TUNISIA
 
Tunisia: crack di Thomas Cook, 60 milioni di euro di debiti e 4.500 britannici bloccati
 
 
Tunisi, 23 set 18:55 - (Agenzia Nova) - Ammonta a 190 milioni di dinari tunisini (circa 60 milioni di euro) il debito contratto dal tour operator inglese Thomas Cook con gli albergatori tunisini per i soggiorni dei clienti nei soli mesi di luglio e agosto. Lo ha detto il ministro del Turismo tunisino, René Trabelsi, all’emittente radiofonica “Shems Fm”. Circa 4.500 turisti britannici sono ancora bloccati negli hotel della Tunisia, mentre altri 50 mila avrebbero dovuto visitare il paese entro fine anno. L’esponente del governo nordafricano si recherà domani presso l’ambasciata del Regno Unito a Tunisi per discutere del rimborso del debito. All’incontro saranno presenti anche dei rappresentanti degli alberghi interessati dal crack. Il piano per il loro rimpatrio e rimborso spese dei cittadini britannici dovrebbe essere coperto da un meccanismo assicurativo garantito da Londra. Diversi turisti britannici hanno affermato che un hotel di Hammamet avrebbe impedito loro di partire sabato scorso, 21 settembre, chiedendo di pagare i conti lasciati in scoperto da Thomas Cook. Secondo il governo tunisino, tuttavia, si tratterebbe di un malinteso. I principali tour operator europei avevano iniziato a tornare in Tunisia nel 2018, dopo gli attacchi di Sousse nel 2015. Il turismo rappresenta circa l'8 per cento dell'economia nazionale e dà lavoro a 400 mila persone in Tunisia. Il paese si aspetta un record di 9 milioni di turisti entro la fine del 2019. Il fallimento di Thomas Cook ha bloccato oltre mezzo milione di turisti nel mondo. L'operatore gestiva hotel, resort e compagnie aeree in 16 paesi. (Tut)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..