ECONOMIA
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Economia: Blanchard al "Corriere della Sera", il mio amico Giavazzi? Mette insieme intuizioni e dati (4)
 
 
Roma, 20 set 10:04 - (Agenzia Nova) - Insieme Blanchard e Giavazzi hanno anche scritto un libro di testo di successo, soprattutto in Italia (Macroeconomia, una prospettiva europea). "È stato divertente lavorare con Francesco dall'inizio alla fine (e non siamo ancora alla fine...). Ma c'è un argomento su cui non siamo d'accordo: gli effetti della politica Fiscale. Io sono una colomba, lui è molto più falco. Su questo Francesco è diviso tra la sua amicizia con Alberto Alesina e la sua amicizia per me... Penso che essere italiano ti renda profondamente scettico sulle promesse e le azioni del governo, e quindi perdono entrambi per i loro punti di vista", concede. "Francesco è una persona umile, ha un piccolo ego, ma quando pensa di aver ragione, sa come sostenere e difendere le sue idee", ci tiene a precisare. Il pensiero ritorna agli Stati Uniti. "Come hanno scritto anche diversi giornali e riviste, facevamo parte di un gruppo di macro economisti del Mit con un forte interesse perla politica, che finì per essere coinvolto nella politica, sia come consulenti che come attori in prima persona. Pedro Aspe in Messico, José de Gregorio in Cile, Ilan Goldfajn in Brasile, Mario Draghi in Europa, Paul Krugman dappertutto, Maury Obstfeld al Fmi..", rievoca Blanchard, tradendo un Filo di nostalgia. "È stata un'esperienza incredibile, eravamo una banda di fratelli. Vorrei che ci fossero state più sorelle. Le cose fortunatamente sono cambiate da allora". (Res)
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