THAILANDIA-CINA
 
Thailandia-Cina: battuta d’arresto nel progetto per l’alta velocità ferroviaria
 
 
Bangkok, 23 set 2019 06:33 - (Agenzia Nova) - Il governo della Thailandia sta ritardando l’ambizioso progetto dell’alta velocità ferroviaria promosso dalla Cina, nel contesto della visione di interconnessione regionale legata all’iniziativa della nuova Via della seta (Belt and Road Initiative, Bri). A suscitare la preoccupazione di Bangkok sono le incognite ancora irrisolte relative al finanziamento del progetto, dal costo stimato in 9,9 miliardi di dollari. Fonti del settore dei trasporti thailandese citate dal quotidiano “Nikkei” riferiscono che i negoziati a porte chiuse tra Bangkok e Pechino sono tuttora in corso, e scontano difficoltà. Il governo thailandese non ha ancora stabilito come finanziare il progetto, secondo un funzionario vicino all’operatore ferroviario statale della Thailandia, State Railway of Thailand.

La società è una dei principali attori coinvolti nel progetto, uno tra i più ambiziosi legati alla Bri nella regione asiatica. La ferrovia, una volta ultimata, percorrerà la Thailandia da Nord a Sud, e si allaccerà a una infrastruttura simile in corso d’opera nel Laos, e da lì alla Cina. “Ci sono ancora domande aperte riguardo l’opportunità di accettare una offerta di finanziamento cinese, o raccogliere fondi domesticamente tramite l’emissione di debito in baht thailandesi”, riferisce la fonte citata da “Nikkei”. “Lo Stato non dispone dei fonti, perché sino a questo momento la spesa per l’opera è già stata assai superiore alle previsioni”, ha aggiunto la fonte. Il finanziamento dell’opera non sarebbe però l’unico ostacolo alla sua realizzazione: funzionari thailandesi coinvolti nei negoziati con la Cina riferiscono di divergenze riguardo chi debba farsi carico dell’onerosa supervisione dei lavori.

I funzionari del governo thailandese si aspettavano che l’offerta cinese per la realizzazione dell’opera includesse l’affiancamento di una società di consulenza per la supervisione dei lavori. L’azienda cinese vincitrice della gara d’appalto ha però declinato di farsi carico di “qualsiasi onere” relativo a ritardi o sovraccosti: una plateale dipartita dalle pratiche di settore consolidate, che secondo “Nikkei”, il governo thailandese non ha ancora reso pubblica, e che ha affossato l’entusiasmo dei tecnici thailandesi per l’infrastruttura ferroviaria.

Il quadro tracciato dal quotidiano economico contraddice le rassicurazioni fornite soltanto il 3 settembre scorso da un funzionario del governo del premier Prayuth Chan-ocha, secondo cui il progetto procede secondo i piani verso la prima fase. Il primo tratto della linea ad alta velocità, lunga in tutto 873 chilometri, collegherà Bangkok alla provincia di Nakhon Ratchasima, distante 252 chilometri, e dovrebbe divenire operativa tra quattro anni. (Fim)
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