COREA DEL SUD-GIAPPONE
 
Corea del Sud-Giappone: Seul presenta ricorso all’Omc contro vincoli a esportazioni
 
 
Seul, 11 set 07:04 - (Agenzia Nova) - Il ministro del Commercio della Corea del Sud, Yoo Myung-Hee, ha annunciato che Seul presenterà oggi un ricorso formale all’Organizzazione mondiale del commercio (Omc) contro i controlli alle esportazioni aggiuntive imposti a suo danno dal Giappone. Yoo ha ribadito l’accusa a Tokyo di aver agito sulla base di “motivazioni politiche” e “discriminatorie”. Il primo passo formale del processo di risoluzione delle dispute dell’Omc prevede che la Corea del Sud richieda consultazioni con il Giappone, e tenti autonomamente di ottenere il ritiro dei controlli alle esportazioni. Se le consultazioni non basteranno a chiudere la disputa, Seul potrà appellarsi a una commissione dell’Omc affinché emetta un pronunciamento sulla questione. Yoo ha dichiarato oggi che le aziende sudcoreane rischiano “danni gravi” a causa delle incertezze generate dagli ostacoli alle importazioni di tre materiali per l’elettronica di cui il Giappone è principale produttore mondiale. Dallo scorso luglio, Tokyo vincola l’esportazione di quei materiali verso la Corea del Sud a controlli che richiedono sino a 90 giorni.

Il governo del Giappone ha ulteriormente intensificato la crisi commerciale in atto con la Corea del Sud alla fine di agosto, privando Seul dello status di partner commerciale privilegiato. Tale status, concesso alla Corea del Sud e a una “lista bianca” di altri paesi, consentiva loro di godere di restrizioni minime per l’acquisto dal Giappone di componenti elettroniche ed altre merci potenzialmente utilizzabili per applicazioni militari. La misura, approvata dal primo ministro Shinzo Abe e dal suo governo all’inizio di questo mese, è divenuta effettiva allo scattare della mezzanotte di ieri. Le esportazioni di prodotti “dual use” verso paesi che non figurano nella lista dei 26 partner commerciali privilegiati devono ricevere approvazione caso per caso dal ministero dell’Economia giapponese. “Questa è una decisione domestica tesa ad attuare gli appropriati controlli alle esportazioni. Non mira a influire sulle relazioni tra Giappone e Corea del Sud”, ha affermato il ministro dell’Economia, Hiroshige Seko. La Corea del Sud ha però già risposto a tale misura annunciando misure ritorsive analoghe a partire da settembre, e l’uscita dall’accordo per la condivisione dell’intelligence militare con il Giappone.

La Corea del Sud ha annunciato che intende escludere il Giappone dalla propria “lista bianca” di partner commerciali soggetti a procedure per l’export agevolate a partire dal prossimo settembre. La misura è una ritorsione per la decisione analoga assunta da Tokyo questo mese, e segna un ulteriore inasprimento della grave crisi diplomatica e commerciale in atto tra i due vicini asiatici. L’esclusione di Tokyo dalla “lista bianca” comporterà un irrigidimento e un potenziale allungamento dei processi per l’autorizzazione delle esportazioni sudcoreane verso il Giappone legate alla produzione di armamenti e ai macchinari industriali, secondo quanto riferito tramite una nota dal ministero del Commercio di Seul.

Il governo della Corea del Sud ha deciso di accelerare l’adozione di misure di stimolo per un importo complessivo pari a 273,2 miliardi di won (226 milioni di dollari), per aiutare l’economia nazionale a sostenere gli effetti delle ostilità commerciali in atto con il Giappone. La decisione è stata assunta nel corso di una riunione straordinaria del Gabinetto guidato dal presidente sudcoreano, Moon Jae-in. I fondi verranno destinati perlopiù alla diversificazione dei fornitori internazionali e alla localizzazione della produzione di materiali e componenti che ad oggi vengono importati dal Giappone. Il pacchetto di misure di stimolo è parte di un bilancio aggiuntivo pari a 5.830 miliardi di won teso a reggere l’economia nazionale, in previsione dei ritardi nelle importazioni strategiche dal Giappone a seguito della decisione adottata da Tokyo venerdì scorso, 2 agosto, di rimuovere formalmente la Corea del Sud dalla “lista bianca” dei partner commerciali del Giappone.

Seul ha espresso “profondo rammarico” per la decisione del Giappone di imporre ulteriori vincoli alle esportazioni verso quel paese, rimuovendo Seul dalla lista dei partner commerciali privilegiati di Tokyo. “D’ora in poi, il nostro governo risponderò alle ingiuste misure del Giappone con un atteggiamento risoluto, ha dichiarato la portavoce della presidenza sudcoreana, Ko Min-jung. Il ministero degli Esteri sudcoreano, Kang Kyung-wha, ha avvertito venerdì 2 agosto, durante un incontro con l’omologo giapponese Taro Kono, che Seul potrebbe essere costretta a riconsiderare la cooperazione con il Giappone nel campo della sicurezza. “Dal momento che le restrizioni al commercio sono state adottate dal Giappone citando ragioni di sicurezza, ci vedremo costretti a rivedere la struttura della cooperazione alla sicurezza tra Corea del Sud e Giappone”, ha affermato il ministro.

Il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in, è tornato a contestare i controlli alle esportazioni imposti da Tokyo a Seul, definendoli una “rappresaglia economica ingiusta” alle dispute di ambito storico e diplomatico in atto tra i due paesi. Durante un incontro con alti funzionari della sua amministrazione, tenuto tre giorni prima del Gorno della liberazione, che commemora la fine del dominio coloniale giapponese sulla Penisola coreana, Moon ha affermato che la risposta di Seul alle misure adottate dal governo giapponese non deve essere dettata dalle emozioni, ma da rigorose valutazioni di lungo termine.

Gli Stati Uniti hanno sollecitato Giappone e Corea del Sud a valutare la firma di un “accordo di sospensione” delle dispute diplomatiche e commerciali, che dia tempo ai due paesi di organizzare un confronto negoziale prima dell’ulteriore precipitare delle relazioni tra i due vicini asiatici. Lo hanno riferito fonti governative alla stampa Usa la scorsa settimana, in concomitanza con l’annuncio, da parte del segretario di Stato Mike Pompeo, che terrò un incontro a tre con gli omologhi di Giappone e Corea del Sud, Taro Kono e Kang Kyung-wha, a margine di incontri regionali in programma questa settimana in Thailandia, nel tentativo di disinnescare le tensioni tra i due paesi alleati degli Usa. (Git)
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