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Governo: Conte a Bruxelles, in Europa non abbiamo tempo da perdere
 
 
Roma, 11 set 09:52 - (Agenzia Nova) - Evitare l’aumento dell’Iva e avviare un alleggerimento del cuneo fiscale, senza però toccare 'Quota 100' e il Reddito di cittadinanza: saranno questi i punti fermi della nuova legge di Bilancio, che il nuovo governo si prepara a mettere nero su bianco dopo aver incassato il voto di fiducia alla Camera e al Senato. Giuseppe Conte oggi sarà a Bruxelles dove l'Italia comincerà a trattare sulla flessibilità. Ieri si era parlato di possibili spazi di deficit per 10-12 miliardi che farebbero lievitare l'indebitamento dall'1,6 per cento tendenziale al 2,2-2,3 per cento, ma il ministero dell’Economia ha subito smentito, sostenendo che "qualsiasi cifra in questa fase non può trovare alcun riscontro" e che la manovra del 2020 cercherà "una solida prospettiva di crescita". Dopo il faccia a faccia con la presidente eletta della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, Conte avrà un colloquio con il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli. Nel pomeriggio, alle 16, invece, il presidente del Consiglio vedrà il presidente uscente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker. In agenda, infine, un bilaterale con il presidente designato del Consiglio europeo, Charles Michel, previsto per le 16.45. “In Europa non abbiamo tempo da perdere - ha spiegato Conte in un post su Facebook -, ritengo sia prioritario accelerare per raggiungere tre obiettivi fondamentali e strategici per l'Italia e gli interessi degli italiani: la modifica del Patto di stabilità a favore della crescita, il superamento del Regolamento di Dublino sui flussi migratori, un regime di misure e interventi straordinari che favoriscano la crescita e lo sviluppo del nostro Mezzogiorno". Per il presidente del Consiglio, “occorre sostenere gli investimenti, a partire da quelli ambientali e sociali nell'ottica di uno sviluppo sostenibile che dia nuovo impulso al mercato del lavoro italiano, evitando un'impostazione di bilancio pro-ciclica non adeguata alle prospettive economiche del continente". Negli incontri a Bruxelles Conte affronterà anche il tema dei fenomeni migratori. "Intendo continuare a lavorare strenuamente per una gestione multilivello, strutturale e non emergenziale dei flussi migratori, e raggiungere un'intesa su un meccanismo automatico di sbarchi e redistribuzione, con un'efficace politica europea dei rimpatri", ha sottolineato. Sul Mezzogiorno, invece, "dobbiamo provare a ottenere dall'Europa il riconoscimento di uno statuto speciale per poter varare misure straordinarie per lo sviluppo", ha auspicato Conte, secondo cui "l'Italia oggi è più forte", e con il nuovo governo intende svolgere "svolgere un ruolo di primo piano in questa fase di rinnovamento dell'Unione europea".

Ieri il governo, dopo la Camera, ha incassato la fiducia anche al Senato con 169 sì, otto voti in più della maggioranza prevista a Palazzo Madama che è di 161. Ma per il secondo giorno consecutivo anche l'Aula del Senato si è trasforma in un ring tra Conte e il leader della Lega Matteo Salvini, che ha accusato il premier di "poltronismo" e di subalternità all'Europa. Accuse alle quali il presidente del Consiglio non ha mancato di rispondere, ricordando, tra l'altro, l'arroganza con cui l'ex ministro dell'Interno aveva chiesto "pieni poteri". Ottenuta la fiducia, il presidente del Consiglio sarà ora impegnato, oltre che con la manovra, con la definizione della squadra dei sottosegretari. Ieri è saltata una riunione di maggioranza ma, nonostante i malumori interni, il premier conta di trovare già nelle prossime ore la quadra e di chiudere la partita per il prossimo Consiglio dei ministri. (Rer)
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