SLOVACCHIA
 
Slovacchia: presidente Caputova, necessaria svolta politica nel paese
 
 
Bratislava, 26 ago 12:48 - (Agenzia Nova) - La Slovacchia si trova attualmente ad un bivio, e la scelta della direzione da prendere per il paese nel futuro. Lo ha dichiarato la presidente slovacca Zuzana Caputova, in un discorso fatto oggi in merito alla situazione politica. “Abbiamo bisogno di una rapida indagine sull’omicidio di Jan Kuciak e Martina Kusnirova e su tutte le circostanze ad esso legate”, ha affermato il capo dello Stato, facendo riferimento ai legami fra il presunto mandante Marian Kocner e diversi esponenti della politica nazionale. Fra questi, il segretario di Stato presso il dicastero della Giustizia Monika Jankovska, la cui permanenza in carica è secondo Caputova “indifendibile”. “La giustizia in Slovacchia è stata usata come una merce, che alcune persone hanno potuto comprare. Questa situazione deve cessare”, ha aggiunto la presidente, esprimendo al contempo il proprio sostegno per gli investigatori e i magistrati impegnati sul caso Kuciak.

“Gli interessi personali devono oggi lasciare spazio all’interesse pubblico, in particolare al fine di tutelare la credibilità delle istituzioni”, ha rilevato ancora Caputova. La presidente ha infine raccomandato una serie di riforme e cambiamenti nel sistema giudiziario nazionale, rafforzando l’indipendenza della magistratura e delle autorità di pubblica sicurezza, auspicando inoltre una pronta rimozione di coloro che hanno agito “per creare un proprio Stato all’interno dello Stato”.

I messaggi di testo, recentemente pubblicati, tra l'imprenditore slovacco Marian Kocner e Alena Zsuzsova, entrambi indagati per l'omicidio del giornalista Jan Kuciak e della sua fidanzata, suggeriscono la volontà di Kocner di salvare il governo dell'ex premier, Robert Fico, con l'aiuto dell'estrema destra. Come rivela il quotidiano "Sme", dalle comunicazioni emerge che Kocner voleva assicurarsi l'appoggio esterno dell'esecutivo da parte del Partito popolare Slovacchia nostra (Lsns) di Marian Kotleba, anche qualora Most-Hid avesse abbandonato la maggioranza. L'imprenditore aveva rivelato il suo piano a Zsuzsova solamente due settimane dopo l'omicidio. "Non è stupido...Governerebbe senza Most, con il sostegno silenzioso di Kotleba", si legge in un messaggio datato 11 marzo 2018.

Alla domanda sul perché Kocner ne sia tanto convinto, quest'ultimo risponde a Zsuzsova che ha fatto in modo che la Corte suprema non sciolga l'Lsns sulla base della richiesta del procuratore generale, Jaromir Ciznar. "Mi devono un favore", scrive Kocner. L'Lsns nega che l'imprenditore possa aver avuto un'influenza su di loro o che abbiano mai pensato a un sostegno esterno del governo. Lo ha dichiarato il vicepresidente del partito, Martin Belusky, che considera l'insinuazione un "tentativo di discredito dell'Lsns".

In precedenza il segretario del partito slovacco Most-Hid, Bela Bugar, si è detto pronto a lasciare la guida della formazione, in caso dovesse servire. Bugar preferirebbe comunque restare al suo posto almeno fino alle elezioni parlamentari previste nel 2020. Il leader del partito, infatti, “dovrebbe essere riconoscibile non solo all’interno di Most-Hid, ma anche fra gli elettori”. “Nessuno determinerà le decisioni di Most-Hid agendo dall’esterno, ha aggiunto, ricordando come il partito sia attualmente impegnato nei negoziati pre-elettorali con altre formazioni che rappresentano la comunità ungherese in Slovacchia. Nei giorni scorsi il nome di Bugar è stato accostato a quello dell'imprenditore slovacco Marian Kocner, accusato di essere il mandante dell'omicidio del giornalista Jan Kuciak e della sua fidanzata, Martina Kucnirova. Alcuni messaggi telefonici dimostrano che Kocner era in contatto con altri politici oltre all'ex premier, Robert Fico, e all'ex ministro dell'Interno, Robert Kalinak.

I messaggi sono stati pubblicati dal quotidiano "Dennik N". Poco dopo l'omicidio, precisamente a marzo 2018, Kocner avrebbe incontrato il presidente del partito di maggioranza Most-Hid, Bela Bugar, alle Maldive. Quest'ultimo ha sempre detto che si è trattato di una coincidenza e che i due si sono semplicemente salutati dopo essersi incrociati in un ristorante, salvo poi ammettere che c'è stato un incontro con Kocner, ma che non vuole essergli associato. Alcuni messaggi tra Kocner e Alena Zsuzsova, anch'essa accusata per l'omicidio, dimostrano infatti che Kocner e Bugar hanno parlato più a lungo in quell'occasione, avendo avuto anche una colazione insieme. Bugar è poi rientrato in anticipo dalle Maldive per partecipare alla risoluzione della crisi del governo.

Nelle comunicazioni tra Kocner e Zsuzsova viene menzionato anche Andrej Danko, presidente del Consiglio nazionale slovacco. A proposito di un dibattito televisivo avuto da quest'ultimo con il leader del partito di opposizione Sme Rodina, Kocner rivela a Zsuzsova di avergli mandato dei materiali utili alla discussione. Danko ha ammesso di aver incontrato Kocner nel 2014, ma ha negato di aver fatto uso dei suddetti materiali o di aver approfittato della sua conoscenza in alcun modo. Anche l'ex premier, Robert Fico, ha reagito alla pubblicazione dei messaggi. Nega espressamente di aver incontrato Kocner nei termini descritti all'interno delle comunicazioni. "Potete chiedermelo mille volte, farò il test con la macchina della verità", ha affermato in conferenza stampa. "Qualsiasi cosa Kocner dica per difendersi è priva di senso. Tuttavia, se va contro Direzione-Socialdemocrazia (Smer-Sd) allora è vera anche senza essere verificata, secondo voi", ha detto polemicamente Fico ai giornalisti. (Vap)
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