TUNISIA
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Tunisia: la morte di Ben Ali riapre il dibattito sul regime e sulla Rivoluzione dei gelsomini (4)
 
 
Tunisi, 20 set 17:06 - (Agenzia Nova) - “La morte del tiranno non può essere un’occasione per insultare o per mostrare pietà”, ha commentato Rabah Badri, insegnante in pensione di 60 anni. “Spero però che tutti si rendano conto che quest’uomo ha ucciso, derubato e terrorizzato”. Samir Harbaoui, cineasta cinquantenne e all’epoca oppositore del regime, sarebbe stato a favore della sepoltura di Ben Ali nel suo paese natale. “Malgrado le ingiustizie di cui è stato protagonista, resta pur sempre un cittadino tunisino”, ha spiegato. Harbaoui accetterebbe anche un eventuale ritorno in Tunisia di Leila Trabelsi e dei suoi fratelli, “a patto che vengano processati e giudicati in maniera corretta ed equa”. La casalinga Rachida, 30 anni, ricorda come la sua famiglia sia stata “sconvolta” all’epoca di Ben Ali dalla perdita del lavoro del padre, che lavorava come dirigente di banca e che non apparteneva ad alcun movimento politico. Secondo la giovane donna, è meglio che l’ex presidente sia seppellito alla Mecca, “in modo che le sue disgrazie vengano spazzate via con la sabbia della Terra santa”. (Tut)
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