SPECIALE INFRASTRUTTURE
 
Speciale infrastrutture: Mori (Enel) a "Nova", Italia "campione di efficienza", in Russia prospettive di profitto su transizione a rinnovabili
 
 
Murmansk, 20 set 17:00 - (Agenzia Nova) - L'Italia, nella fattispecie Enel, continua ad investire in Russia apportando pratiche e tecnologia che permettono di risparmiare energia, "forte di un sistema capace di garantire stabilità nei processi di transizione come quello alle rinnovabili". E' quanto sottolinea Simone Mori, da ottobre 2018 direttore per gli affari dell'Europa e dell'area euro-mediterranea del gruppo Enel, commentando per "Agenzia Nova" l'avvio dei lavori di costruzione dell'impianto eolico di Kolskaja, nella regione russa di Murmansk. Secondo quanto spiega da Mori, l'impianto di Murmansk, da 201 megawatt annui, "si inscrive in un piano più ampio di efficientamento e, oltre, di transizione globale alle fonti pulite. La produzione, che partirà tra circa due anni, verrà assorbita dall'industria locale e, in senso più ampio, dal progetto di rivitalizzazione del nord del paese". "L'Italia è un caso di eccellenza straordinario - dichiara Mori -. E' il paese al mondo più efficiente dal punto di vista energetico, eccetto l'Inghilterra. Non c'è paese al mondo che usi meno energia per produrre un'unità di Pil. Ripeto, a parte l'Inghilterra; ma ha molta meno manifattura. Siamo molto ingegnosi nell'usare l'energia. Proprio perché non possediamo risorse nazionali, abbiamo un sistema molto resistente. Abbiamo reti digitali che funzionano molto bene. Ce lo riconoscono anche altri paesi. Abbiamo potuto ottemperare in anticipo agli obiettivi di riduzione di CO2 e di impiego di rinnovabili che il paese ha assunto in contesto europeo". Mori osserva inoltre che "Enel è un caso straordinario di trasformazione tecnologica nel modo di lavorare. Quello che possiamo portare qui - sottolinea - è una visione pratica, perché lo stiamo già realizzando, del cambiamento che si può effettuare con le tecnologie che esistono. Lo si può fare unendo produzione pulita, reti intelligenti, modelli di business che aiutino a consumare meno energia. La Russia ha enormi fonti di energia primaria, ma non per questo non ci sono margini per utilizzarla meglio. Siamo da molti anni in questo paese. E' un paese che quando decide di intraprendere una direzione è molto coerente". Il rappresentante di Enel afferma che la realizzazione di infrastrutture energetiche adeguate "è fondamentale per lo sviluppo di una regione", come nel caso della regione russa di Murmansk. "Ci sviluppiamo in paesi che uniscono la presenza, ovviamente, di risorse naturali alla prospettiva di crescita della domanda energetica - sostiene Mori -. La nostra tecnologia ha il senso di soddisfare con energia pulita il fabbisogno crescente. Certamente c'è l'esigenza di una regione in rilancio, in forte crescita. In questo periodo, nei prossimi anni, entreranno in attività poli industriali molto importanti. Certamente il tipo di cooperazione che siamo riusciti ad instaurare con l'amministrazione locale è un'ulteriore testimonianza che c'è un'esigenza di rilancio, a cui abbiamo trovato il modo di dare una risposta". A modo di vedere del direttore degli Affari per l'Europa e l'area euro-mediterranea di Enel, "anche il tema delle infrastrutture è un aspetto importante. Questo progetto prevede anche il rafforzamento della rete di trasmissione che collega questa zona con il resto della Russia. Chiaramente fa parte di un disegno più ampio". "Quello che a me pare vada sottolineato - afferma Mori - è un disegno ancora più ampio che vede la Russia cominciare a muoversi in transizione verso fonti pulite di cui. Questo progetto ne è una componente importante. È uno dei tender che abbiamo vinto, nell'ambito di un piano più ampio di sviluppo di una nuova filiera e di risposta attraverso fonti rinnovabili alla domanda di industria e cittadini". Il progetto dell'impianto eolico di Kolskaja - osserva - "è un progetto con un tasso di localizzazione molto elevato, 65 per cento, secondo i parametri dettati dal governo". "Le macchine sono fornite da Siemens Gamesa, che è nostro partner fornitore in diverse parti del mondo. Siamo il più grande operatore per le rinnovabili nel mondo, sia per capacità installata, sia per i progetti che saranno realizzati se ne creeranno le condizioni", dichiara il rappresentante della società italiana ricordando poi che "Enel ha preso un impegno molto ambizioso di decarbonizzazione". "Proprio ieri abbiamo annunciato che ridurremo entro il 2030 del 70 per cento le nostre emissioni serra", sottolinea Mori parlando di "un impegno molto importante e che riguarda la società in tutto il mondo. È chiaro - prosegue - che per noi il carbone è una tecnologia che, con tempi e modi ragionevoli ma in modo consistente e tempestivo, uscirà dalla piattaforma di produzione in tutte le aree del mondo. È la nostra logica di decarbonizzazione. È noto, inoltre, che stiamo discutendo con il governo la chiusura anticipata di alcune centrali a carbone in Italia. C'è una coerenza logica nel fatto che in questo paese vendiamo una delle centrali a carbone a grande impatto e sviluppiamo le rinnovabili". (Rum)
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