SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Congo-Kinshasa, esercito, 5 morti in offensiva per uccidere leader ribelle ruandese Mudacumura
 
 
Kinshasa, 20 set 16:00 - (Agenzia Nova) - Almeno cinque persone sono morte nell’offensiva dell’esercito congolese in cui è stato ucciso Sylvestre Mudacumura, l’ex leader della milizia ruandese hutu del Fronte democratico per la liberazione del Ruanda (Fdlr), sul quale pendeva un mandato di arresto della Corte penale internazionale (Cpi). È quanto riferito da un portavoce dell’esercito citato dalla stampa congolese. L’offensiva è avvenuta nel territorio del Rutshuru, nella provincia orientale del Nord Kivu, dove sono attive diverse milizie ribelli ugandesi e ruandesi. La Cpi ha emesso il mandato di arresto nei confronti di Mudacumura nel 2012 per presunti attacchi contro civili, omicidi, stupri e torture nel Nord Kivu, dove la milizia Fdlr è attiva a partire dal genocidio del 1994 nel vicino Ruanda. Dal 2001 le Fdlr, i cui membri e fondatori sono ricercati dalla giustizia internazionale, non hanno compiuto frequenti attacchi armati in Ruanda, ma i suoi miliziani sono regolarmente accusati di aver commesso atrocità contro civili in aree sotto il loro controllo nella Rdc orientale, reclutando forzatamente bambini e saccheggiando villaggi. La morte di Mudacumura è stata accolta come una “buona notizia per la pace e la sicurezza nella regione” dal segretario di Stato ruandese per gli Affari esteri, Olivier Nduhungirehe, per il quale Mudacumura “con il suo gruppo genocidario ha destabilizzato la Repubblica democratica del Congo” uccidendo congolesi e ruandesi. La sua morte conferma per il segretario di Stato “l'impegno del presidente (congolese) Felix Tshisekedi nella lotta contro le forze negative e apre la strada a una nuova era di cooperazione positiva e pacifica tra la Rdc e i paesi della regione”. Nduhungirehe ha auspicato che la morte del combattente "contribuirà a mettere fine alle Fdlr", e ha garantito a Kinshasa che "il Ruanda si impegnerà a sostenere la Rdc per farlo". Le Fdlr sono nate nel 2000 dalle ceneri delle Forze armate ruandesi (Far), al servizio dell'ex presidente ruandese Juvenal Habyarimana, e delle milizie genocidarie Interahamwe, responsabili del genocidio ruandese del 1994. (Res)
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