SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: l’Iraq non si unirà ad alcuna forza di sicurezza marittima
 
 
Baghdad, 19 set 16:00 - (Agenzia Nova) - L’Iraq non si unirà ad alcuna forza a protezione delle navi commerciali nel Golfo Persico. Lo ha dichiarato oggi il portavoce del ministero degli Esteri iracheno, Ahmed al Sahhaf, in una nota. Le precisazioni dell’Iraq giungono dopo l’adesione di Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti alla Coalizione internazionale per la sicurezza marittima proposta dagli Stati Uniti. La decisione di Arabia Saudita ed Emirati di entrare a far parte della Coalizione internazionale per la sicurezza marittima proposta dagli Stati Uniti giunge a pochi giorni dagli attacchi che lo scorso 14 settembre hanno colpito le infrastrutture petrolifere saudite di Abqaiq, a sud di Dammam, e il giacimento di al Khurais. Al momento gli attacchi, che hanno messo in seria difficoltà la produzione di petrolio saudita, sono stati rivendicati dai ribelli sciiti yemeniti Houthi. Tuttavia, sia l’Arabia Saudita che gli Stati Uniti hanno puntato il dito contro l’Iran. Secondo il ministero della Difesa saudita almeno 25 tra droni e missili da crociera sono stati utilizzati negli attacchi. In una conferenza stampa avvenuta ieri in Arabia Saudita, il portavoce della coalizione a guida saudita impegnata nella guerra in Yemen, Turki al Maliki, ha dichiarato che i droni utilizzati nell’incursione sono stati almeno 18 e tutti diretti contro gli impianti di Abqaiq. I missili da crociera impiegati sono stati sette, quattro hanno colpito il giacimento di Khurais, mentre tre sono precipitati nel deserto. Missili e droni erano tutti di fabbricazione iraniana. Al Maliki ha osservato che gli obiettivi erano fuori dal raggio d’azione dei missili balistici e dei droni utilizzati dai ribelli yemeniti Houthi, che hanno rivendicato l’attacco. Per Al Maliki, inoltre, anche la traiettoria per colpire i siti non corrisponde alla rivendicazione fatta dai ribelli yemeniti. Infatti i vettori avrebbero colpito da nord e non dal territorio yemenita, a sud. L’alto ufficiale saudita ha inoltre precisato che il raid sarebbe in continuazione con i precedenti attacchi condotti contro il territorio saudita, in particolare quelli del 14 maggio contro le località di Afif e Dawadmi. (Irb)
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