LIBIA
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Libia: l’Italia sostiene Tripoli senza rinunciare al dialogo con la Cirenaica (5)
 
 
Roma, 18 set 16:18 - (Agenzia Nova) - Spazio anche alle questioni migratorie e alla gestione dei centri di detenzione, due dossier sensibili per l'opinione pubblica italiana. “Esortiamo da tempo una sinergia più forte con le agenzie Onu sul terreno e siamo promotori di un rinnovato sostegno a tutti i livelli, nazionale e con le organizzazioni internazionali. Auspichiamo che Sarraj possa garantire un forte senso di responsabilità e confidiamo molto nella cooperazione esistente tra le autorità competenti dei due paesi. Continuiamo a sollecitare tutte le parti in causa ad adottare tutte le necessarie misure per proteggere la popolazione civile nel rispetto del diritto internazionale umanitario", proseguono le fonti di Palazzi Chigi. Lo scorso primo agosto, il ministro dell’Interno del Governo di accordo nazionale della Libia, Fathi Bashagha, aveva disposto la chiusura di tre centri di detenzione per migranti ad Al Khoms (circa 120 chilometri a est della capitale), Misurata (la città-Stato del golfo della Sirte alleata del governo libico riconosciuto dalle Nazioni Unite) e Tajura (struttura colpita lo scorso 2 luglio dai raid aerei del generale Khalifa Haftar che avevano causato almeno 53 morti e 130 feriti). I migranti nei centri detenzione, tuttavia, rappresentano circa l'1 per cento del totale degli stranieri residenti illegalmente nel paese nordafricano. (segue) (Asc)
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