COREA DEL SUD
 
Corea del Sud: ministero Commercio, stop a Giappone socio privilegiato da questa settimana
 
 
Seul, 15 set 10:12 - (Agenzia Nova) - La Corea del Sud è pronta a togliere il Giappone dalla lista dei paesi con un trattamento commerciale privilegiato, nuovo passaggio di una disputa nata con le restrizioni agli scambi dettate a luglio da Tokyo. Lo riferisce l'agenzia "Yonhap" segnalando che l'iniziativa, annunciata dal ministero del Commercio, potrebbe essere adottata già a inizio settimana, salvo colloqui dell'ultima ora su cui Seul si rende disponibile. La Corea del Sud, recita l'agenzia, ha praticamente completato tutte le pratiche per togliere il Giappone dalla lista di paesi con trattamento privilegiato sugli scambi, censurando "il sistema di controllo sulle esportazioni" varato da Tokyo in violazione "delle norme internazionli". Nel dettaglio, il governo sudcoreano pensa di dividere i paesi con cui avere relazioni commerciali in tre gruppi, mettendo il Giappone in quello intermedio. Un passaggio che finirebbe per appesantire e allungare le pratiche di export di prodotti "strategici" - nella filiera di armamenti e ai macchinari industriali - al Giappone.

In settimana il ministro del Commercio Yoo Myung-Hee aveva annunciato la presentazione di un ricorso formale all’Organizzazione mondiale del commercio (Omc) contro i controlli alle esportazioni aggiuntive imposti a suo danno dal Giappone. Yoo ha ribadito l’accusa a Tokyo di aver agito sulla base di “motivazioni politiche” e “discriminatorie”. Il primo passo formale del processo di risoluzione delle dispute dell’Omc prevede che la Corea del Sud richieda consultazioni con il Giappone, e tenti autonomamente di ottenere il ritiro dei controlli alle esportazioni. Se le consultazioni non basteranno a chiudere la disputa, Seul potrà appellarsi a una commissione dell’Omc affinché emetta un pronunciamento sulla questione. Yoo ha dichiarato oggi che le aziende sudcoreane rischiano “danni gravi” a causa delle incertezze generate dagli ostacoli alle importazioni di tre materiali per l’elettronica di cui il Giappone è principale produttore mondiale. Dallo scorso luglio, Tokyo vincola l’esportazione di quei materiali verso la Corea del Sud a controlli che richiedono sino a 90 giorni.

Il governo del Giappone ha ulteriormente intensificato la crisi commerciale in atto con la Corea del Sud alla fine di agosto, privando Seul dello status di partner commerciale privilegiato. Tale status, concesso alla Corea del Sud e a una “lista bianca” di altri paesi, consentiva loro di godere di restrizioni minime per l’acquisto dal Giappone di componenti elettroniche ed altre merci potenzialmente utilizzabili per applicazioni militari. La misura, approvata dal primo ministro Shinzo Abe e dal suo governo all’inizio di questo mese, è divenuta effettiva allo scattare della mezzanotte di ieri. Le esportazioni di prodotti “dual use” verso paesi che non figurano nella lista dei 26 partner commerciali privilegiati devono ricevere approvazione caso per caso dal ministero dell’Economia giapponese. “Questa è una decisione domestica tesa ad attuare gli appropriati controlli alle esportazioni. Non mira a influire sulle relazioni tra Giappone e Corea del Sud”, ha affermato il ministro dell’Economia, Hiroshige Seko. La Corea del Sud ha però già risposto a tale misura annunciando misure ritorsive analoghe a partire da settembre, e l’uscita dall’accordo per la condivisione dell’intelligence militare con il Giappone. (Git)
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