ISRAELE
 
Israele: oggi le elezioni anticipate, si profila un testa a testa tra Netanyahu e Gantz
 
 
Gerusalemme, 17 set 08:13 - (Agenzia Nova) - Oltre 4.330.000 israeliani sono chiamata quest'oggi a votare i membri della ventiduesima legislatura della Knesset, il parlamento. Per la prima volta in 71 anni della storia dello Stato ebraico gli elettori andranno al voto nell’arco di soli cinque mesi. Occhi puntati sul premier incaricato e capo dell’esecutivo uscente, Benjamin Netanyahu, leader del partito Likud, e sull’outsider Benny Gantz, leader della della coalizione Kahol Lavan. I sondaggi delle ultime settimane vedono un testa a testa del Likud e di Kahol Lavan, che otterrebbero 31 seggi ciascuno. L’ago della bilancia potrebbe essere il partito Yisrael Beiteinu dell’ex ministro della Difesa, Avigdor Lieberman. Dopo le elezioni anticipate dello scorso 9 aprile, infatti, il premier incaricato e capo dell’esecutivo uscente, Benjamin Netanyahu, non è riuscito a formare la squadra di governo per le divergenze tra i due partiti alleati del Likud, il partito di Netanyahu: da un lato l’insieme dei partiti ortodossi; dall’altro il partito Yisrael Beiteinu dell’ex ministro della Difesa, Avigdor Lieberman. A pochi giorni dal giorno delle elezioni, il ruolo di Lieberman peserà non poco sulla formazione del nuovo esecutivo. Anzi, secondo i sondaggi Yisrael Beiteinu potrebbe essere addirittura l’ago della bilancia in favore dell’outsider Benny Gantz, leader della della coalizione Kahol Lavan.

I sondaggi delle ultime settimane vedono un testa a testa del Likud e di Kahol Lavan, che otterrebbero 31 seggi ciascuno. Tra i partiti contemplati nell’ultimo sondaggio pubblicato dal quotidiano “Haaretz” spicca l’incremento delle preferenze del partito di Lieberman, che passerebbe da cinque a 10,5 seggi. Sull’elettorato peserà la percezione della sicurezza dopo i recenti fatti avvenuti lungo la linea di demarcazione con il Libano, oltre alla situazione sempre tesa con la Striscia di Gaza. In questo contesto, la promessa di Netanyahu di annettere la Cisgiordania appare come un tentativo di sottratte voti al “falco” Lieberman. Non è detto però che questi basti. Non è escluso, infatti, che Israele possa anche cambiare leadership dopo 13 anni (non continuativi) di era Netanyahu, il primo ministro più longevo di sempre dello Stato ebraico: meglio di lui hanno fatto solo il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, e la cancelliera tedesca, Angela Merkel. Rimane peraltro il nodo di una possibile condanna di Netanyahu per corruzione. Il capo del governo uscente è infatti coinvolto in tre distinti casi su cui il procuratore generale si pronuncerà poco dopo le elezioni. (Res)
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