BRASILE
 
Brasile: non si arresta l'ondata di incendi in Amazzonia e nel nord-est del paese
 
 
Brasilia, 16 set 23:33 - (Agenzia Nova) - I vigili del fuoco combattono da 48 ore contro un incendio che ha colpito la foresta pluviale amazzonica tra i municipio di Santarem e Alter do Chao nello stato brasiliano di Parà. Secondo i pompieri le fiamme sono divampate a partire da sabato, 14 settembre, e hanno colpito diverse aree della foresta. I vigili considerano l'evento "atipico nell'area", elemento che anima il sospetto che l'incendio sia stato causato da interferenze umane nella regione. Da oltre quattro giorni poi un incendio di grandi proporzioni sta interessando la regione al confine tra i comuni di Parambu (nello stato di Cearà) e Pimenteiras (nello stato di Piaui). I proprietari riferiscono che il danno è "irreparabile" e incalcolabile.

La scorsa settimana, a causa dell'enorme crescita del numero di incendi nel Pantanal, gli stati brasiliani di Mato Grosso (sul cui territorio ricade anche la foresta amazzonica) e il Mato Grosso del Sud, hanno dichiarato lo stato di emergenza. L'ultimo in ordine di tempo ad avanzate la richiesta è stato il governo del Mato Grosso che, lo scorso 11 settembre ha chiesto al governo federale che venga riconosciuto lo stato di emergenza a causa dell'enorme numero di incendi registrato nell'area della foresta amazzonica che ricade all'interno dei confini dello stato. La misura è stata firmata dal governatore Mauro Mendes e pubblicata nell'edizione del 10 settembre della Gazzetta ufficiale dello stato (Doe). Il governo statale invierà ora al governo centrale un rapporto dettagliato nel quale giustifica la richiesta. Se riconosciuto, lo stato di emergenza consente per un periodo non superiore a 60 giorni azioni di emergenza, come l'acquisto di beni e materiali senza gara di appalto, oltre che autorizzare l'intervento da parte del governo federale anche attraverso l'invio di forze armate.

Nello stato, secondo i dati dell'Istituto nazionale di ricerca spaziale (Inpe) sono stati registrati 8.030 incendi nel solo mese di agosto 2019, in aumento di oltre il 230 per cento rispetto allo stesso periodo del 2018. Nel testo preparato dal governo dello stato si parla anche di un allarme per futuri roghi a causa del basso tasso di umidità registrato nell'area, tra il 7 e il 20 per cento, e dei conseguenti possibili danni alla salute della popolazione. La dichiarazione di emergenza da parte del governo del Mato Grosso non sorprende. Appena ieri, 9 settembre, l'Istituto nazionale di ricerca spaziale (Inpe) aveva diffuso i dati aggiornati degli incendi nella regione amazzonica nei primi otto giorni di settembre 2019. I roghi registrati sono stati 4.935. Complessivamente dall'inizio di gennaio all'8 settembre ci sono stati 51.760 roghi nella sola area della foresta pluviale. Nello stesso periodo dell'anno precedente erano stati 34.995 focolai. L'aumento di quest'anno è quindi nella misura del 48 per cento. Considerando l'intero territorio nazionale, dal primo gennaio all'8 settembre 2019, il sistema ha registrato 102.786 incendi in Brasile, con un incremento del 45 per cento rispetto ai 70.631 righi nello stesso periodo del 2018. Dall'inizio delle serie storica avviata nel 1998, in quasi tutti gli anni il numero totale di incendi a settembre è stato superiore rispetto ad agosto a causa della stagione secca che dura da luglio a ottobre.

Questo dato non fa ben sperare dal momento che il mese di agosto ha superato tutti i record negativi per incendi e deforestazione. Secondo i dati dell'Inpe, relativamente ai soli incendi, il numero di roghi nel territorio della foresta pluviale amazzonica brasiliana è aumentato del 196 per cento ad agosto rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Nel 2018 i roghi registrati erano stati 10.421, nel 2019 la cifra è salita a 30.901. Secondo l'Inpe si tratta del numero più alto osservato dal 2010. Secondo i calcoli dell'istituto, la media storica di incendi nella foresta pluviale amazzonica, relativamente al mese di agosto, è di 25.853 roghi. Da gennaio ad agosto di quest'anno sono stati registrati nella sola foresta amazzonica 46.825 incendi rispetto ai 22.165 dello stesso periodo del 2018, in aumento dell'111 per cento. Gli incendi sono aumentati ad agosto e nei primi otto mesi dell'anno anche in relazione al territorio dell'Amazzonia legale, composta dagli stati di Acri, Amapá, Amazonas, Mato Grosso, Pará, Rondonia, Roraima e Tocantins e parte del Maranhao. Ad agosto nella regione sono stati registrati 39.177 incendi rispetto ai 15.001 di agosto dello scorso anno, in aumento del 161 per cento quest'anno.

L'ondata di incendi dolosi che ha interessato varie aree della foresta amazzonica brasiliana ha causato una preoccupante accelerazione della deforestazione registrata nei primi otto mesi dell'anno. Secondo i dati diffusi questa mattina dall'Istituto nazionale di ricerca spaziale brasiliano (Inpe), divulgando i dati raccolti dal sistema di controllo satellitare Monitoraggio della deforestazione in tempo reale (Deter), la deforestazione nella foresta amazzonica brasiliana è aumentata di oltre il doppio ad agosto 2019 rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Complessivamente, nell'arco dei primi otto mesi dell'anno, è andato distrutto oltre il 90 per cento in più di territorio della foresta rispetto allo stesso periodo del 2018. Secondo quanto rivelato dall'Inpe solo ad agosto, mese nel quale la foresta amazzonica è stata colpita da un'ondata di incendi senza precedenti, sono andati distrutti 1.700 chilometri quadrati di foresta in aumento del 223 per cento rispetto ad agosto 2018 quando la deforestazione aveva colpito 526 chilometri di territorio. Spinta dai dati negativi di agosto la deforestazione è praticamente raddoppiata anche nel periodo compreso tra gennaio e agosto 2019. Nei primi otto mesi dell'anno sono andati distrutti 6.404 chilometri quadrati di foresta pluviale, rispetto ai 3.336 chilometri quadrai del 2018, segnando un aumento del 91,9 per cento. I dati del sistema Deter mostrano un continuo aumento della deforestazione amazzonica dal 2012. Quell'anno, la perdita fu di 4.571 chilometri quadrati. Nel 2016 la deforestazione ha raggiungo complessivamente i 7.893 chilometri quadrati e l'anno successivo i 7.536 chilometri quadrati.

Secondo il fondatore e ricercatore dell'Istituto di ricerca sull'Amazzonia (Ipam), Paulo Moutinho, quest'anno la deforestazione potrebbe superare, per la prima volta dal 2008, la soglia dei 10.000 chilometri quadrati. "Si tratta di un aumento molto significativo se si considera che, in poco più di sei mesi, abbiamo già raggiunto il tasso medio degli ultimi anni di circa 6.000- 7.000 chilometri quadrati", afferma Moutinho in un'intervista per il quotidiano "OGlobo". "Se il governo non interviene, si porrebbero praticamente cancellare tutti gli sforzi fatti negli anni per ottenere la riduzione della velocità di deforestazione che abbiamo registrato 2005 al 2012, un periodo che ha visto un calo di quasi l'80 per cento del tasso di distruzione della foresta pluviale". (Brb)
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