Esteri
 
I fatti del giorno – Europa orientale
 
 
Roma, 16 set 12:00 - (Agenzia Nova) - Energia: Kobolev (Naftogaz), Gazprom può usare sistemi trasmissione gas Ucraina e Slovacchia - Il sistema di trasmissione del gas dell’Ucraina e quello della Slovacchia possono consentire alla compagnia russa Gazprom di mantenere lo stesso livello di approvvigionamenti in Europa, in sostituzione del gasdotto Opal. Lo ha affermato il presidente del consiglio esecutivo di Naftogaz, Andriy Kobolev, sulla propria pagina Facebook. “Se Gazprom intende continuare a fornire lo stesso volume di gas come avveniva tramite Opal, ma risparmiando tempo, i sistemi di trasmissione di Ucraina e Slovacchia possono fare al caso suo”, ha spiegato Kobolev. Il direttore di Naftogaz ha poi espresso soddisfazione per la sentenza della Corte europea della scorsa settimana, “che ha restaurato la giustizia e difeso la concorrenza”.

Azerbaigian: ministro Esteri, al via viaggio in Vaticano, Italia e Ungheria - Il ministro degli Esteri azerbaigiano, Elmar Mammadyarov, è partito alla volta della Santa Sede per un tour di lavoro che lo porterà nei prossimi giorni anche in Italia e in Ungheria. Lo riferisce l’agenzia di stampa “Trend” citando fonti interne al dicastero. Stando alle informazioni diffuse, il capo della diplomazia di Baku incontrerà una serie di funzionari statali e di governo nel quadro delle visite, per poi prendere parte ad una sessione del Consiglio di cooperazione dei paesi turcofoni in programma a Budapest.

Georgia: commissario Ue Hahn oggi a Tbilisi, previsti incontri al vertice - Il commissario europeo alla politica di vicinato e i negoziati sull’allargamento, Johannes Hahn, è arrivato oggi in Georgia per una visita ufficiale. Lo riferisce l’agenzia di stampa “Interpressnews”, aggiungendo che sono in programma incontri con il presidente del parlamento di Tbilisi, Archil Talakvadze, e con il primo ministro, Giorgi Gakharia. Stando alle informazioni diffuse, Hahn e il premier visiteranno in sito di costruzione di una nuova scuola europea insieme al sindaco della capitale, Kakha Kaladze, per poi rilasciare una dichiarazione congiunta alla stampa. Il commissario avrà poi un colloquio con il ministro della Cultura, Mikheil Batiashvili, con cui parteciperà ad un incontro con gli studenti universitari provenienti dai paesi del Partenariato orientale.

Russia-Bielorussia: fonti stampa, sistema doganale e mercato energetico comune entro 2021 - Le autorità di Russia e Bielorussia sono determinate a creare un sistema doganale e un mercato energetico comune entro il 2021, rafforzando al contempo l’integrazione nei settori della supervisione bancaria e monetaria. Lo riferisce il quotidiano russo “Kommersant” citando fonti informate dei fatti. Stando alle informazioni diffuse, l’obiettivo è incluso all’interno del piano d’azione bilaterale annunciato lo scorso 6 settembre dai premier dei due paesi, Dmitrij Medvedev e Sergej Rumas. Nello specifico, il programma prevede la creazione di un codice fiscale comune entro il primo aprile del 2021 e l’identificazione di una serie di principi condivisi in materia di supervisione e regolamentazione bancaria e finanziaria. In aggiunta, i due paesi prenderanno una serie di misure volte a rafforzare l’integrazione nel settore energetico e nel campo delle politiche doganali.

Russia-Cina: vicepresidente Sberbank, espandere cooperazione valutaria - La Russia è pronta ad espandere l'uso delle valute nazionali negli insediamenti, nonché a rafforzare la cooperazione nel commercio e negli investimenti con i partner cinesi. Lo ha dichiarato Anatoly Popov, vicepresidente del consiglio di amministrazione della Sberbank, la più grande banca russa, in un'intervista concessa all'agenzia ufficiale di stampa cinese "Xinhua". "L'espansione dell'uso delle valute nazionali negli insediamenti bilaterali è un passo fondamentale nell'ulteriore sviluppo delle relazioni tra Russia e Cina. Nell'attuale situazione internazionale, gli insediamenti in rubli e Renminbi tra società russe e cinesi possono garantire la stabilità degli insediamenti transfrontalieri nel quadro del commercio e della cooperazione economica", ha affermato Popov.

Energia: presidente slovacca Caputova, Nord Stream 2 è anche progetto politico - La Slovacchia ritiene che il progetto di gasdotto Nord Stream 2 abbia fini politici, oltre a quelli economici. Lo ha dichiarato la presidente slovacca Zuzana Caputova, nel corso di una conferenza stampa a Kiev con l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky. “Abbiamo parlato con il presidente Zelensky in merito al progetto Nord Stream 2. La posizione della Slovacchia è chiara: non vediamo il gasdotto solo come un progetto economico, ma anche come un’infrastruttura che ha obiettivi politici. Abbiamo discusso delle riserve e del flusso di gas inverso, per sostenere l’Ucraina”, ha spiegato Caputova. “Un’Ucraina stabile e prospera promuove la stabilità e la pace in Slovacchia”, ha concluso la presidente.

Russia: ufficio municipale Mosca replica a Navalnyj su dati voto elettronico - I dati pubblicati dall'attivista dell'opposizione russa Aleksej Navalnyj non corrispondono ai dati del voto elettronico alla Duma della città di Mosca. Lo ha dichiarato il vicedirettore del dipartimento per le tecnologie dell'informazione di Mosca, Artem Kostyrko. "Secondo il formato del registro, non si tratta dei dati relativi al voto elettronico, ma dove, da quali sistemi Navalnyj abbia preso tali dati, ancora non lo sappiamo con certezza", ha detto Kostyrko, secondo quanto riferito dal quotidiano russo "Vedomosti". Il funzionario ha specificato che l'ufficio del sindaco ha un "formato di registrazione completamente diverso". In precedenza, Navalnyj aveva annunciato sul suo sito Web di avere a disposizione un elenco completo di elettori registrati e autorizzati a votare online. L'elenco, secondo il politico, è un "file di testo e non crittografato", composto da 12 mila nomi. "Il fatto che la lista sia stata rivelata da noi dimostra ancora una volta: il sistema di voto elettronico non ha il giusto livello di sicurezza", ha sottolineato Navalnyj.

Repubblica Ceca: presidente Zeman firma una legge su aumento pensioni - Il presidente ceco Milos Zeman ha firmato oggi la legge sull'assicurazione pensionistica secondo cui l'anno prossimo la pensione media aumenterà di 900 corone al mese (circa 35 euro). La pensione media mensile potrebbe ammontare fino a 14.373 corone (circa 555 euro) l'anno prossimo. La settimana scorsa il ministro del Lavoro e degli affari sociali Jana Malacova (Partito socialdemocratico ceco - Cssd) ha dichiarato che l'aumento costerà circa 5,4 miliardi di corone (circa 208 milioni di euro), mentre la spesa per la valorizzazione totale ammonterà a 31,1 miliardi di corone l'anno prossimo (circa 1,2 miliardi di euro). I senatori volevano aggiungere altre mille corone (circa 39 euro) agli anziani che hanno ricevuto la pensione per almeno 25 anni, ma la proposta è stata respinta. Le pensioni sono aumentate regolarmente da gennaio. Secondo i dati dell'Amministrazione previdenziale ceca la pensione media alla fine dell'anno scorso era di 12.418 corone (circa 480 euro), tre mesi dopo è arrivata fino a 13.377 corone (circa 517 euro). Inoltre quasi 2,9 milioni di persone hanno ricevuto le pensioni di vecchiaia e invalidità.

Ungheria: ministro Giustizia critica la procedura d'infrazione contro Budapest - Il ministro della Giustizia ungherese Judit Varga ha partecipato oggi all'audizione ministeriale dell'Ue riguardo la procedura in corso sull'articolo 7 contro l'Ungheria. "Siamo venuti a difendere l'Ungheria" ha dichiarato Varga a Bruxelles. Parlando ai giornalisti in vista della riunione del Consiglio affari generali, Varga ha espresso la speranza che gli Stati membri "si astengano dall'applicare due pesi e due misure" quando criticano l'Ungheria e che la procedura non sia il frutto di una azione politica contro il governo di Budapest. "Spero che sarà un incontro equilibrato e basato su prove concrete", ha aggiunto Varga.

Donbass: Zelensky, scambio prigionieri e ritiro truppe al centro prossimo incontro Formato Normandia - L’incontro dei leader del Formato Normandia dovrebbe portare ad una decisione definitiva per la liberazione di tutti i prigionieri fra Russia e Ucraina, il ritiro delle truppe dal Donbass e le elezioni nelle aree di Donetsk e Luhansk. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ripreso dall’agenzia di stampa “Unian”. “I passi principali devono essere fatti per risolvere la questione dello scambio dei prigionieri, nella formula tutti per tutti. La seconda decisione da prendere, a livello definitivo e con scadenze chiare, è quella sul disimpegno delle truppe, da Zolotye e Petrovskoye, sull’intera linea di contatto”, ha spiegato Zelensky. Il presidente ha poi menzionato anche la possibilità di discutere dell’organizzazione delle elezioni locali nei territori sotto il controllo di Kiev. (Res)
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