Esteri
 
I fatti del giorno - Nord Africa
 
 
Roma, 16 set 2019 12:00 - (Agenzia Nova) - Tunisia: presidenziali, ieri alle urne tre milioni di elettori su sette - Sono circa tre milioni su sette di aventi diritto i cittadini tunisini che ieri si sono recati alle urne per eleggere il nuovo presidente della Repubblica. Lo ha annunciato il presidente dell’Istanza superiore indipendente per le elezioni (Isie), Nabil Baffoun, nel corso di una conferenza stampa tenuta ieri sera al Palazzo dei congressi. Il tasso di affluenza alle presidenziali, ha aggiunto, è stato del 45 per cento all’interno del paese e del 19,7 per cento all’estero. Per decidere chi sarà il prossimo capo dello Stato occorrerà attendere il ballottaggio, che vedrà sfidarsi il costituzionalista Kais Saied e il magnate della televisione Nabil Karoui. Al primo, secondo gli exit poll diffusi ieri sera dall’istituto Sigma Conseil, è andato il 19,5 per cento delle preferenze. Il secondo, che attualmente si trova in carcere per frode fiscale e riciclaggio di denaro, ha raccolto invece il 15,5 per cento dei voti.

Egitto: ministro Esteri Shoukry, “non soddisfatti da protrarsi colloqui su Diga rinascita” - L’Egitto non è contento per il protrarsi dei colloqui tecnici con Etiopia e Sudan a proposito del progetto della Grande diga della rinascita (Gerd). Lo ha chiarito il ministro degli Esteri del Cairo, Sameh Shoukry, dopo un colloquio con il suo omologo del Kenya Monica Juma. “Siamo pronti a trovare un punto di convergenza rispetto al progetto”, ha affermato in conferenza stampa il capo della diplomazia egiziana. Shoukry ha tuttavia sottolineato la necessità di raggiungere un accordo il prima possibile, dal momento che “non c’è alcuna possibilità che una delle parti imponga la propria volontà sulle altre facendole trovare di fronte a un fatto compiuto”. I colloqui sulla Gerd, ha ricordato Shoukry, sono ripresi dopo un anno e tre mesi di sospensioni, un periodo “superiore a quello in programma” e durante il quale “tutte le questioni sono rimaste in sospeso”. “Negli ultimi quattro anni non abbiamo assistito a progressi nell’ambito della cornice quadro stabilita nel marzo del 2015, quando veniva auspicata un’intesa definitiva il prima possibile”, ha poi detto il ministro. “L’Egitto ha da tempo confermato il suo rispetto nei confronti dei diritti dell’Etiopia, nella misura in cui essi non lo danneggino. Se i danni eccedono un limite accettabile, la questione andrà fuori dalle leggi internazionali che regolano le relazioni sui fiumi transnazionali”, ha concluso Shoukry.

Libia: nuovo raid aereo sull'aeroporto di Mitiga - Si sono registrati nuovi bombardamenti aerei sull'aeroporto di Mitiga a est di Tripoli. Lo riferisce l'emittente televisiva "al Arabiya". Il Governo di accordo nazionale libico (Gna) e l'Esercito nazionale libico (Lna) si accusano a vicenda della responsabilità dei bombardamenti e l'esercito del comandante dell'Lna, generale Khalifa Haftar, incolpa dei raid i gruppi armati in quanto sarebbe in corso una disputa tra di loro.

Tunisia: elezioni, secondo le prime proiezioni Kais Saied e Nabil Karoui avanti - Sono il costituzionalista Kais Saied e il magnate della televisione Nabil Karaui i due dei 26 candidati alle elezioni presidenziali tunisine che andranno alla ballottaggio. E' quanto emerge dalle prime proiezioni. Saied sarebbe avanti con il 19,5 per cento seguito, dal proprietario di "Nesma Tv", attualmente in custodia cautelare dal 23 agosto, con il 15,5 per cento dei voti. I due candidati hanno annunciato nella notte di essere passati al secondo turno delle elezioni sulla base dei risultati di due sondaggi d'opinione. Le stime della società Sigma Conseil hanno anche mostrato che i candidati Kais Saied e Nabil Karoui si sono qualificati per il secondo turno delle elezioni presidenziali tunisine. L'affluenza al voto è stata del 45 per cento.

Algeria: ex ministro Giustizia Sharafi nominato presidente dell'Autorità elettorale nazionale indipendente - L'ex ministro della Giustizia algerino, Mohamed Sharafi, è stato nominato presidente dell'Autorità elettorale nazionale indipendente. I membri della Commissione elettorale nazionale indipendente (Iec) si sono riuniti ierita mattina all'Algiers Hotel. Sharafi, che ha conseguito un dottorato in giurisprudenza, è stato ministro della Giustizia nel 2002 e nel 2012. Sharafi era l'unico candidato alla presidenza dopo che gli altri membri si erano rifiutati di candidarsi. Nel suo primo discorso dopo l'approvazione, il capo dell'autorità elettorale ha affermato che la sua missione sarà molto pesante, in quanto assumerà i compiti che in precedenza erano nelle deleghe di quattro ministeri, tra cui Interno, Giustizia e Affari esteri. L'autorità elettorale comprende diverse personalità e giovani, tra cui: Qamari Noureddine, Khadimi El Hajj, Milat Abdel Hafiz, Saadawi Mohamed, Masrawi Hanan, Hamzawy Saida, Soufi Leila, Souria Si Bachir, Boukhalifa Djamel, Amal Da.

Libia-Italia: ambasciatore Tarhuni, “dal governo Conte ci aspettiamo ruolo positivo” - La Libia si aspetta che il governo presieduto da Giuseppe Conte continui a svolgere un “ruolo positivo” nel paese nordafricano. Lo ha detto oggi ad “Agenzia Nova” l’ambasciatore della Libia a Roma, Omar Tarhuni, a margine del primo incontro tra il dipartimento delle Antichità libico e i rappresentanti delle missioni archeologiche italiane in Libia. “Dal governo italiano noi ci aspettiamo sempre una parte positiva. Abbiamo un accordo di amicizia che, da parte nostra, cerchiamo sempre di portare avanti e di rispettare”, ha detto il diplomatico. Proprio ieri l’ambasciata di Libia in Italia ha dichiarato che il Governo di accordo nazionale (Gna) e il governo italiano si stanno preparando per la costruzione di una strada lungo la costa libica, in conformità con il trattato di amicizia e partenariato, firmato tra la Libia e l'Italia nel 2008. In particolare, le due parti stanno dando gli ultimi ritocchi per iniziare il progetto della strada costiera da Ras Jedir a Musaid. L’infrastruttura della lunghezza di 1.700 chilometri, dal confine tunisino a quello egiziano, si estende sul tracciato della via Balbia. Il costo stimato è di circa 5 miliardi di dollari in 20 anni. Il primo lotto dell’opera era stato assegnato all’azienda Impregilo, ma la forte instabilità nel paese ha spinto a sospendere i lavori.

Tunisia: presidenziali, denunciate “pressioni sulle donne” dai mariti nelle zone rurali - L’Istanza superiore indipendente per le elezioni (Isie) della Tunisia intervenga per mettere fine alle pressioni esercitate dai mariti nei confronti delle loro mogli nelle zone rurali del paese in occasione del voto. L’appello è firmato da Ahlem Nsiri, presidente del Centro mediterraneo tunisino. L’attivista ha ricordato come il voto delle donne abbia avuto un ruolo cruciale in occasione delle elezioni del 2014: “la voce delle donne è diventata degna di considerazione, ma nelle zone rurali non è sempre questo il caso e le donne sono spesso sottomesse all’uomo”. Gli osservatori dispiegati nei seggi elettorali hanno scoperto almeno 21 casi in cui le donne hanno consegnato le loro carte d’identità ai mariti. In tali casi i documenti sono stati confiscati e i voti sono stati annullati.

Tunisia: dati aggiornati sulle presidenziali, costituzionalista Saied primo con il 19 per cento - Il costituzionalista Kais Saied e il magnate della tv Nabil Karoui saranno protagonisti del secondo turno delle elezioni presidenziali in Tunisia. Questo quanto emerge dai risultati preliminari del primo turno diffusi questa mattina dall’Istanza superiore indipendente per le elezioni (Isie). A Saied sarebbe andato il 19 per cento dei voti, mentre Karoui – che si trova in carcere dal 23 agosto scorso con l’accusa di frode fiscale e riciclaggio di denaro – sarebbe riuscito a raccogliere il 14,9 per cento delle preferenze. Al terzo posto figurerebbe Abdel Fatah Mourou, vicepresidente del movimento islamico moderato Ennahda, con il 13,1 per cento dei voti. A seguire l’ex ministro della Difesa Abdelkrim Zbidi (9,6 per cento); il capo del governo Youssef Chahed (7,4 per cento); l’indipendente Safi Saied (6,6 per cento); il leader dell’Unione popolare repubblicana (Upr) Mohamed Lofti Mraihi (6,5 per cento); il leader della coalizione Dignità Seifeddine Makhlouf (5 per cento); l’ex presidente Moncef Marzouki (4,1 per cento); la leader del Partito desturiano libero (Pdl) Abir Moussi (3,8 per cento).

Egitto: nuovo procuratore generale al Sawi presta giuramento - Il nuovo procuratore generale egiziano Hamada al Sawi ha prestato giuramento questa mattina nelle mani del presidente della Repubblica, Abdel Fatah al Sisi. Ex magistrato della Corte d'appello del Cairo, Sawi è stato nominato la scorsa settimana al posto del procuratore generale Nabil Sadeq. Quest’ultimo era subentrato a Hisham Muhammad Zaki Barakat, procuratore generale dell'Egitto assassinato in un’autobomba il 29 giugno 2015. Sadeq era peraltro il magistrato con cui si interfacciava la Procura di Roma nelle indagini sul caso di Giulio Regeni, il ricercatore italiano scomparso nella capitale egiziana il 25 gennaio del 2016 e trovato morto il successivo 3 febbraio con evidenti segni di tortura sul corpo. Lo scorso mese di aprile, gli egiziani hanno votato a favore di una serie di emendamenti costituzionali che consentono al presidente della Repubblica di avere un maggiore controllo sulla magistratura. In base alle modifiche, infatti, il principale procuratore del paese ha un mandato di quattro anni non rinnovabile, mentre il nuovo procuratore generale viene scelto tra una rosa di tre giudici nominati dal Consiglio giudiziario supremo, presieduto dallo stesso Al Sisi. (Res)
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