EDITORIA
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Editoria: Mattarella sul "Corriere della Sera", quella forza insuperabile che chiamiamo leggere
 
 
Roma, 12 set 10:26 - (Agenzia Nova) - Il "Corriere della Sera" pubblica l'intervento del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla festa dell'Aie (Associazione nazionale degli editori). "Rivolgo a tutti un saluto molto cordiale, al ministro e agli ambasciatori presenti e a tutti i protagonisti di questo appuntamento così significativo e importante. Centocinquant'anni sono una lunga storia che gli editori, gli stampatori, hanno avuto la capacità di costruire insieme ai tanti autori — poeti, narratori, scienziati - a cui hanno dato la possibilità di esprimersi, di far conoscere il frutto della loro creatività e i risultati della loro scienza e dei loro studi. La vicenda, che Gian Arturo Ferrari ha così brillantemente illustrato, è uno dei pilastri della storia del nostro Paese". Non è un caso - continua - che l'Associazione librai italiani - progenitrice dell'Associazione italiana editori - sia sorta negli anni in cui si andava componendo l'unità del nostro Paese. I libri - i classici, i romanzi, i saggi, i manuali perla scuola, i volumi per le università - sono stati vettori di sviluppo e di diffusione della cultura del nostro Paese. È anche una storia di libertà. Libertà che vuol dire anche confronto, dialogo, apertura di orizzonti. Sappiamo tutti che in latino liber, libro, e liberum, libero, sono due etimi differenti: da un lato, l'interno della corteccia degli alberi su cui scriveva, dall'altro la condizione di libertà. Ma l'identità del suono trasmette una suggestione davvero molto grande: avvicina i libri alla libertà". (segue) (Res)
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