Esteri
 
I fatti del giorno - Africa sub-sahariana
 
 
Roma, 09 set 12:00 - (Agenzia Nova) - Egitto-Sudan: oggi ministro Esteri Shoukry in visita a Khartum - Il ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry si recherà oggi nella capitale del Sudan Khartum per colloqui con i funzionari del governo sudanese. Lo riferisce una nota del ministero degli Esteri egiziano. "La visita rientra nel quadro del rafforzamento dei rapporti tra i due paesi, in particolare dal momento che il Sudan è riuscito a proseguire nei preparativi del periodo transitorio formando un nuovo governo ai sensi del decreto costituzionale firmato il 17 agosto", si legge nella nota. "Il decreto costituzionale pone fine alla sospensione dell'adesione del Sudan all'Unione africana", ha aggiunto. Shoukry incontrerà il generale Abdel Fattah al Burhan, capo del nuovo Consiglio sovrano, l’organismo incaricato di guidare il paese durante i tre anni del periodo di transizione, il primo ministro Abdalla Hamdok e il ministro degli Esteri Asmaa Abdallah. "La visita stabilisce una nuova era di cooperazione bilaterale durante il periodo di transizione e contribuirà a mostrare (al governo sudanese) la solidarietà e il sostegno dell’Egitto di fronte alle sfide di questo periodo", si legge nella nota del ministero degli Esteri egiziano.

Burkina Faso: attacchi armati nel nord, almeno 29 morti - Almeno 29 persone sono morte in seguito a due attacchi armatiavvenuti ieri contro un convoglio di camion nella provincia di Sanmatenga, nel nord del Burkina Faso. Lo riferiscono fonti della sicurezza citate dalla stampa burkinabé, secondo cui 15 persone sono morte e altre sei sono rimaste ferite dopo che un camion che trasportava merci è saltato in aria dopo aver centrato un ordigno esplosivo improvvisato sulla strada Barsalogho-Guendbila, mentre a poche ore di distanza altri 14 civili sono morti in seguito ad un attacco armato contro un convoglio di camion che trasportavano beni alimentari lungo la strada Dablo-Kelbo. La violenza islamista nel nord e nell’est del Burkina Faso è in aumento negli ultimi mesi, con centinaia di morti registrati dall’inizio dell’anno e oltre 150 mila sfollati a causa degli attacchi che si sono diffusi in tutta la regione del Sahel. In risposta alle violenze, nel dicembre scorso le autorità burkinabé hanno dichiarato lo stato di emergenza in diverse regioni settentrionali, assegnando alle forze di sicurezza poteri extra per la ricerca nelle case e la limitazione della libertà di movimento.

Sud Sudan: portavoce governo, previsto incontro Kiir-Machar oggi a Giuba - Il presidente del Sud Sudan, Salva Kiir, dovrebbe incontrare oggi il leader ribelle Riek Machar, atteso a Giuba per la prima volta da più di un anno. È quanto annunciato dal portavoce del governo sud sudanese Michael Makuei citato dal quotidiano “Sudan Tribune”, secondo cui al centro dei colloqui ci saranno le questioni rimaste in sospeso nell’ambito dell'accordo di pace rivitalizzato firmato nel settembre 2018 e la via da seguire per la sua piena attuazione. All’incontro, ha aggiunto il portavoce, prenderà parte anche un rappresentante del Sudan, senza specificare se si tratti del neopremier Abdallah Hamdok. La scorsa settimana Agok Makur, membro del Movimento di liberazione del popolo del Sudan all’opposizione (Splm-Io, la fazione armata dell’opposizione), aveva annunciato in conferenza stampa che erano in corso dei preparativi da parte del governo sudanese per organizzare l'incontro a Giuba con la supervisione di Hamdok. Kiir e Machar si sono incontrati per l'ultima volta ad aprile in Vaticano, su invito di Papa Francesco. Di recente il leader dell’opposizione armata in Sud Sudan, Riek Machar, si era detto pronto ad incontrare il presidente Salva Kiir se fossero state soddisfatte alcune condizioni.

Sudan: presta giuramento nuovo governo del premier Hamdok - Ha prestato giuramento il governo del nuovo premier sudanese Abdalla Hamdok. È quanto riferiscono i media sudanesi. La scorsa settimana il Hamdok ha annunciato la formazione del nuovo governo, il primo dalla deposizione dell'ex presidente Omar al Bashir, lo scorso aprile. La nuova squadra, ha detto in conferenza stampa Hamdok, è formata attualmente da 18 ministri ai quali verranno affiancati altre due titolari, e inizierà "immediatamente il suo lavoro in modo armonioso e collettivo". Il nuovo esecutivo comprende quattro donne, tra cui Asmaa Abdallah, che diventa la prima donna nominata ministro degli Esteri del paese. L’esecutivo include inoltre l’ex economista della Banca mondiale Ibrahim Elbadawi come nuovo ministro delle Finanze, Adel Ibrahim è stato scelto per guidare il ministero dell'Energia e delle miniere e il generale Jamal Aldin Omar guiderà il dicastero della Difesa. Madani Abbas Madani, un leader della coalizione civile che ha negoziato l'accordo con il Consiglio militare di transizione (Tmc), sarà ministro dell'Industria e del commercio. Il governo resterà in carica per una durata di tre anni e tre mesi, in virtù dell’accordo di condivisione del potere siglato il mese scorso tra il Consiglio militare di transizione (Tmc) e le Forze per la libertà e il cambiamento (Ffc).

Somalia: attacco a convoglio Amisom nel Medio Scebeli, almeno cinque morti - Almeno cinque persone, in maggior parte militari della Missione dell’Unione africana in Somalia (Amisom), sono morti in seguito all’esplosione di un ordigno nella regione del Medio Scebeli, in Somalia. Lo riferisce l’emittente somala “Radio Dalsan”, secondo cui l’attacco è avvenuto nei pressi della base di Burane, vicino alla città di Mahaddei Uen. L'attacco non è stato al momento rivendicato, tuttavia il gruppo jihadista al Shabaab ha intensificato le sue azioni nel paese negli ultimi mesi, con particolare attenzione alla capitale Mogadiscio. Anche per questo motivo il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deciso di rinviare il termine fissato per la riduzione del contingente Amisom, di 20 mila uomini, sostenendo che le forze di sicurezza somale non sono ancora sufficientemente preparate per garantire la sicurezza nel paese.

Sud Sudan: Machar atterrato a Giuba insieme a leader Consiglio militare sudanese Burhan - Il leader dell’opposizione armata in Sud Sudan, Riek Machar, è atterrato poco fa all’aeroporto di Giuba accompagnato dal leader del Consiglio militare di transizione (Tmc) sudanese Abdel Fattah al Burhan. Lo riferisce l’emittente sud sudanese “Eye Radio”. Machar è a Giuba per la prima volta da più di un anno per incontrare il presidente Riek Machar, col quale discuterà delle questioni rimaste in sospeso nell’ambito dell'accordo di pace rivitalizzato firmato nel settembre 2018 e la via da seguire per la sua piena attuazione, in vista della formazione del governo di unità nazionale entro il 12 novembre. Kiir e Machar si sono incontrati per l'ultima volta ad aprile in Vaticano, su invito di Papa Francesco. Di recente il leader dell’opposizione armata in Sud Sudan, Riek Machar, si era detto pronto ad incontrare il presidente Salva Kiir se fossero state soddisfatte alcune condizioni. In una lettera inviata al consigliere per la sicurezza di Kiir e ripresa dal sito d’informazione “The East African”, Machar ha esposto una serie di richieste affinché l’incontro possa avvenire, fra cui quella di poter viaggiare liberamente verso i paesi membri dell'Autorità intergovernativa per lo sviluppo (Igad). “Credo che questo sia il momento di valutare (l’ipotesi di un incontro) poiché sono trascorsi due mesi dall’estensione (dei termini per la formazione di un governo di unità nazionale) senza progressi sostanziali”, ha scritto Machar, che ha chiesto inoltre la revoca degli arresti domiciliari.

Zimbabwe: morte Mugabe, familiari a Singapore per recuperare salma - I familiari dell'ex presidente Robert Mugabe, morto venerdì scorso all'età di 95 anni, sono partiti oggi per Singapore per recuperare la salma. Lo riferisce la stampa locale, secondo cui una volta rimpatriata la salma di Mugabe sarà trasportata a Zvimba, suo villaggio natale situato ad un centinaio di chilometri dalla capitale Harare, dove giovedì e venerdì prossimi le spoglie dell'ex capo dello Stato saranno esposte allo stadio Rufaro. I funerali si terranno invece domenica prossima, 15 settembre. La morte di Mugabe, che ha guidato il paese dal 1980 al 2017, è stata annunciata dall'attuale capo dello Stato, Emmerson Mnangagwa. "È con grande tristezza che annuncio la morte del padre fondatore dello Zimbabwe ed ex presidente, il comandante Robert Mugabe", ha annunciato Mnangagwa su Twitter. "Il suo contributo alla storia della nostra nazione e del nostro continente non sarà mai dimenticato. Che la sua anima riposi in pace eterna", ha aggiunto. Lo scorso 6 agosto Mnangagwa aveva annunciato che l'ex presidente dello Zimbabwe era ricoverato in ospedale a Singapore da quattro mesi. Al potere ininterrottamente dal 1980 al 2017, Mugabe è stato estromesso da un colpo di mano dell'esercito che nel novembre 2017 ha portato al potere il suo ex vice Emmerson Mnangagwa.

Sudan-Egitto: Shoukry incontra omologo Abdullah, focus su nuove forme di cooperazione - Il rilancio della cooperazione tra Sudan ed Egitto per sostenere il popolo sudanese e il nuovo governo di Khartum ad affrontare le sfide future. Questo il tema saliente dell’incontro tra il ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry e l’omologo sudanese Asmaa Abdullah avvenuto oggi a Khartum. Lo riferisce un comunicato stampa del ministero degli Esteri egiziano. Durante il colloquio i due ministri hanno discusso le nuove modalità di collaborazione tra Egitto e Sudan alla luce del nuovo corso politico del paese dopo la deposizione del presidente Omar al Bashir. Shoukry ha ribadito il pieno sostegno dell’Egitto al paese vicino durante il periodo di transizione. Durante il colloquio i due ministri hanno indicato sanità, istruzione, infrastrutture e interconnessione elettrica come i principali settori di cooperazione. Shoukry e la Abdullah hanno inoltre affrontato le principali tematiche geopolitiche regionali e internazionali, condividendo comuni preoccupazioni per la costruzione della Grande diga della rinascita (Grrd) e sulla sicurezza nel Mar Rosso.

Sudafrica: violenze xenofobe, oltre 600 nigeriani saranno rimpatriati - Circa 600 nigeriani residenti in Sudafrica hanno chiesto di essere rimpatriati dopo l'ondata di violenze xenofobe che ha colpito Pretoria e Johannesburg, provocando finora 12 morti. Lo ha detto ai media locali il console nigeriano a Johannesburg, Godwin Adamu, precisando che le operazioni di rientro per i primi 320 inizieranno mercoledì prossimo, 11 settembre, con la compagnia aerea Air Peace. Adamu ha detto che un altro aereo sarà allestito al più presto per rispondere positivamente alle domande dei nigeriani. La settimana scorsa il presidente della compagnia privata, Allen Onyema, ha proposto di inviare una flotta di Air Peace per recuperare i nigeriani "desiderosi di rientrare nel loro paese". Adamu ha ricordato che, secondo stime ufficiali, oltre 100 mila nigeriani vivono attualmente in Sudafrica, la più grande potenza industriale del continente. Il diplomatico ha precisato che non è nota la nazionalità delle 12 vittime degli scontri in Sudafrica, ma che "molti negozi di immigrati nigeriani sono stati saccheggiati e dati alle fiamme".

Sudan: Alto commissario Onu diritti umani Bachelet, bene accordo politico per transizione democratica - L'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet, si è congratulata con le parti in Sudan per la firma dell’accordo politico e della Dichiarazione costituzionale per consentire una transizione verso la democrazia. Presentando oggi la sua relazione annuale in apertura della 42ma sessione del Consiglio delle Nazioni Unite per i diritti umani, a Ginevra, la Bachelet ha sottolineato che la Dichiarazione costituzionale include molti riferimenti ai diritti umani, in particolare la Carta dei diritti e il suo impegno a istituire un comitato investigativo nazionale. “Accolgo inoltre con favore il suo esplicito impegno per facilitare la missione dell'Ohchr (Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani) a lavorare in Sudan. Un rappresentante del nostro ufficio è a Khartum e speriamo che le discussioni avanzino per un ufficio Ohchr pienamente operativo nel paese. Siamo pronti a fornire assistenza tecnica al nuovo governo, anche in merito alle riforme giuridiche delineate nella Dichiarazione costituzionale e alle autorità giudiziarie di transizione. Sarà fondamentale affrontare le sfide della protezione e sostenere la società civile e le istituzioni nazionali per i diritti umani in questo sforzo, anche nel Darfur, quando l'Unamid (la Missione Onu nel Darfur) si ritirerà dall'area”, ha detto Bachelet. (Res)
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