SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Sudan, membri africani Consiglio di sicurezza Onu chiedono revoca sanzioni internazionali contro Khartum
 
 
New York, 11 set 15:45 - (Agenzia Nova) - I paesi africani membri non permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite – Costa d'Avorio, Guinea Equatoriale e Sudafrica – hanno chiesto la revocare delle sanzioni internazionali contro il Sudan dopo la formazione del nuovo governo di transizione incaricato di guidare il paese dopo la caduta dell’ex presidente Omar al Bashir. “Costa d'Avorio, Guinea Equatoriale e Sudafrica, nonché l'Unione africana, intendono seguire l'esempio del Consiglio di pace e sicurezza dell’Ua (che venerdì scorso ha revocato la sospensione dall'organismo imposta a giugno al Sudan) e sollecitano tutti gli Stati interessati a revocare tutte le sanzioni contro il Sudan, incluso il ritiro (di Khartum) dall’elenco dei paesi che sostengono il terrorismo”, ha affermato l'ambasciatore ivoriano presso le Nazioni Unite, Leon Kacou Adom, in una dichiarazione letta presso il quartier generale delle Nazioni Unite a New York. “Esortiamo il nuovo governo del Sudan ad osservare e attuare fedelmente le disposizioni contenute nella tabella di marcia concordata e a tenere elezioni parlamentari e presidenziali libere, eque e trasparenti al fine di creare le condizioni per una transizione pacifica che garantisca pace e stabilità durature in Sudan”, ha aggiunto il diplomatico. “Siamo convinti che la costruzione della pace in Sudan dipenda dal suo sviluppo economico e sociale, in linea con le sue priorità nazionali, pertanto sollecitiamo la comunità internazionale, compresi i partner dello sviluppo, a sostenere il nuovo governo sudanese nel creare un ambiente favorevole per una transizione pacifica, così come l'attuazione del suo ambizioso programma di sviluppo economico e sociale”, conclude la dichiarazione. In precedenza anche il ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry, che ha concluso ieri una visita a Khartum, ha ribadito gli sforzi che Il Cairo (presidente di turno dell’Unione africana) sta sostenendo per rimuovere il Sudan dalla “lista nera” di Washington. “L'Egitto sta lavorando affinché il Sudan venga rimosso dalla lista”, ha detto Shoukry parlando alla stampa al termine dei suoi colloqui con il premier Hamdok e con il capo del Consiglio militare di transizione (Tmc) Abdel Fattah al Burhan. “Abbiamo anche sollevato questo problema con gli Stati Uniti e continueremo a farlo, in coordinamento con le autorità sudanesi”, ha aggiunto. (Res)
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