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Governo: ministro Franceschini a "la Repubblica", alleanza con il M5S già alle Regionali (3)
 
 
Roma, 12 set 10:31 - (Agenzia Nova) - Un partito di sinistra può allearsi con una formazione il cui leader sostiene che sinistra e destra non esistono più? "Non condivido quella tesi, ma si può fare. Nel mondo ci sono molte persone che la sostengono. Anche se per me le differenze si vedono a occhio nudo. Le Pen è diversa da Macron, Merkel è diversa dalla destra tedesca. Noi siamo diversi da Salvini". Non avvertite il rischio di una mutazione genetica? "Solo chi ha paura di perdere la propria identità, si chiude. Il Pd rafforzerà la sua, Zingaretti lo sta già facendo. E comunque nessuno può pensare che le battaglie della sinistra siano ancora quelle del '900. Noi continueremo a difendere i deboli e il lavoro ma c'è anche - per fare un solo esempio - l'emergenza ambientale". Il ministro sostiene che il Pd è unito. Dopo questa intervista non lo sarà più? "Perchè mai? Ho visto che tutti hanno remato dalla stessa parte. Da Zingaretti a Renzi a Orlando". Renzi in realtà sembra a un passo dalla scissione. "Retroscena autoalimentati. Perchè dovrebbe andare via? Tutto è stato concordato anche con lui". La prospettiva di una coalizione con l'M5s come si coniuga con il ritorno al sistema proporzionale? "Ma quella è ancora da discutere. Sebbene la riduzione dei parlamentari, che noi abbiamo accettato, si deve accompagnare ad una legge elettorale che dia equilibrio". L'equilibrio si ottiene solo con il proporzionale. Prodi e Veltroni non la pensano così "Sicuramente quel modello evita il rischio che venga cancellato il principio della rappresentanza. Contestualmente dobbiamo mettere mano ad alcune riforme costituzionali che il suo giornale ha già anticipato". (segue) (Rin)
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