GOVERNO
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Governo: ministro Franceschini a "la Repubblica", alleanza con il M5S già alle Regionali (4)
 
 
Roma, 12 set 10:31 - (Agenzia Nova) - Se l'esecutivo si giudicherà dai fatti, c'è subito un primo test. Gli immigrati. "Certo, è un'emergenza. Confidiamo nella Ue. Ma per avere risultati non servono le urla di Salvini. E state sicuri che ce ne saranno presto. Il punto è far capire che chi viene in Italia, non viene per rimanerci ma per entrare in Europa. Non si tratta solo di salvare le persone - solo il doverlo dire mette paura - ma di accettare il principio dei confini dell'Unione, attivare una politica di sostegno verso i paesi di provenienza e combattere tutto ciò che c'è di criminale intorno alle migrazioni. Salvini non ha fatto nulla di tutto questo". Serve anche redistribuire i nuovi arrivi in tutti i paesi. "Certo. Chi viene in Italia, viene in Europa. Ma non si ottengono risposte tenendo degli essere umani in mare per giorni". E i decreti sicurezza saranno cambiati? "Recepiremo tutti i rilievi del presidente Mattarella. Salvini ha usato la sicurezza come armadi distrazione di massa. Doveva alimentare la paura e quindi non faceva nulla perla sicurezza nelle città. Romperemo questa spirale perversa". Per rompere certe spirali, c'è anche la legge di Bilancio. "La prima esigenza è non far scattare l'aumento dell'Iva. Il secondo è intervenire sul cuneo fiscale. Faremo tutto il possibile nell'ambito delle risorse disponibili. Di certo, anche le scelte obbligate le assumeremo senza impatto sociale". Però, qualche problema con i grillini c'è già. Ad esempio la Tav. "Come in tutte le coalizioni ci saranno temi che metteranno in difficoltà noi e altri loro. Quella mi sembra una decisione già presa prima di questo governo". E le concessioni autostradali saranno revocate? "Valgono l'accordo di governo e le parole del premier in aula". E' vero che ha già bloccato la riforma del suo predecessore Bonisoli? "Ho apprezzato che lui non abbia stravolto la mia. Nella sua ci sono cose che non mi convincono e cautelativamente abbiamo fermato i decreti emessi ad agosto. Li correggeremo. Ma non sarà la riforma della controriforma". Avendone parlato a luglio, si sente il vero vincitore di questa nuova fase giallorossa? "Assolutamente no", ha concluso Franceschini. (Rin)
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