GIAPPONE
 
Giappone: il premier Shinzo Abe effettua un consistente rimpasto di governo
 
 
Tokyo, 11 set 04:17 - (Agenzia Nova) - Il primo ministro del Giappone, Shinzo Abe, ha effettuato oggi un consistente rimpasto della sua compagine di governo, in vista di sfide come l’aumento della tassazione sui consumi in programma il 1° ottobre. Il premier ha deciso di sostituire ben 17 dei 19 ministri dell’Esecutivo, dopo la vittoria conseguita dal Partito liberaldemocratico (Ldp), di cui è presidente, e dalla formazione alleata, il nuovo partito Komeito, alle elezioni per la Camera alta tenute questa estate. L’obiettivo del primo ministro giapponese sembra essere quello di consolidare e rafforzare il consenso goduto dall’esecutivo, come suggerisce la nomina a ministro dell’Ambiente di Shinjiro Koizumi, figlio dell’ex premier Junichiro Koizumi e astro nascente dell’Ldp, ritenuto un futuro candidato al ruolo di capo del governo.

La nuova squadra di governo manterrà alcuni volti noti: rimarranno il vicepremier e ministro delle Finanze, Taro Aso, e il segretario capo di Gabinetto, Yoshihide Suga. Il ministro degli Esteri, Taro Kono, assumerà la guida del dicastero della Difesa. Kono verrà sostituito agli Esteri dall’attuale ministro per la rivitalizzazione economica, Toshimitsu Motegi. Il ministro del Commercio, Hiroshige Seko, è stato nominato da Abe segretario generale del Partito liberaldemocratico (Ldp) alla Camera alta della Dieta. Un esponente del partito Komeito, Kazuyoshi Akaba, sostituirà Keiichi Ishii come ministro delle Infrastrutture, dei trasporti e del turismo. Nei giorni scorsi Abe ha tenuto un colloquio con il vicepremier e ministro delle Finanze Aso, che guida una commissione parlamentare dipartito di cui fanno parte anche Kono e l’attuale ministro della Difesa, Takeshi Iwaya. Durante l’incontro sarebbe stato discusso anche il ruolo di Akira Amari, capo elettorale dell’Ldp. Il rimpasto in programma questa settimana è il primo effettuato da Abe da ottobre dello scorso anno.

Abe ha confermato Toshihiro Nikai nel ruolo di segretario generale dell’Ldp. All’80enne Nikai, che ha assunto la seconda carica del partito nell’agosto 2016, viene riconosciuto un importante contributo ai successi elettorali conseguiti dalla formazione conservatrice negli ultimi anni. Abe, che è presidente dell’Ldp, ha espresso nei giorni scorsi l’intenzione di rinnovare la compagine di governo all’insegna della stabilità: “Rimpiazzare Nikai muterebbe le dinamiche interne al partito e si tradurrebbe in una fonte di instabilità” per il governo, ha commentato un funzionario di governo citato dall’agenzia di stampa “Kyodo”. Un’altra figura chiave dell’Ldp, il capo politico Fumio Kishida, ambiva alla carica di Nikai, ma Abe ha deciso di riconferire ad entrambi il medesimo incarico.

Annunciando il rimpasto, alla fine di agosto, Abe ha dichiarato di voler selezionare una compagine “solida, che possa garantire la stabilità politica e farsi carico di nuove sfide”. Il premier giapponese dovrà affrontare a settembre una fitta agenda diplomatica, che include la partecipazione al forum economico nella città russa di Vladivostok, dove ha in programma un incontro bilaterale con il presidente russo, Vladimir Putin. Il mese prossimo è anche in programma una sessione dell’Assemblea generale dell’Onu.

Il premier del Giappone è tornato a sollecitare la riforma della Costituzione post-bellica del paese nei mesi scorsi, prima del voto per il rinnovo della Camera alta che per un soffio non ha concesso la maggioranza di due terzi alla coalizione di governo conservatrice. Al termine di una sessione regolare della Dieta giapponese, alla fine di giugno, il premier ha affermato che è importante procedere alla riforma del sistema si sicurezza sociale del paese, e condurre una “diplomazia vigorosa” in un frangente tumultuoso degli affari globali. Abe ha rinnovato l’auspicio di riformare il testo costituzionale il prossimo anno, per esplicitare il ruolo delle Forze di autodifesa (le Forze armate giapponesi). Al momento, però, la maggioranza conservatrice non dispone dei due terzi alla Camera alta, la cui approvazione è necessaria nell’ambito dell’iter di riforma costituzionale giapponese. “Le elezioni (del 21 luglio) porranno gli elettori di fronte a una scelta tra partiti politici che non vogliono nemmeno discutere il tema della riforma costituzionale, e altri che hanno chiaramente illustrato le loro posizioni in proposito, e promuovono un dibattito aperto in proposito”, ha dichiarato il premier giapponese nel corso di una conferenza stampa.

Abe ha deciso di evitare elezioni simultanee il 21 luglio prossimo. L’ipotesi di sciogliere il governo, e tenere anche le elezioni per il rinnovo della Camera bassa, era stata soppesata dall’esecutivo conservatore di Abe lo scorso maggio, in un contesto di accresciuto consenso al governo in carica per effetto dell’avvicendamento sul trono imperiale giapponese. Tale consenso è stato però eroso nelle scorse settimane dalle polemiche sulla sostenibilità del sistema presidenziale, e dall’utilizzo di dati geografici errati nella selezione dei siti candidati a ospitare i sistemi di difesa missilistica Aegis Ashore. All’ipotesi di doppie elezioni si era opposto anche il partito Nuovo Komeito, alleato del Partito liberaldemocratico di Abe e azionista minoritario del governo in carica. Abe ha definitivamente escluso l’ipotesi di tenere voti simultanei lo scorso 19 giugno, in occasione del suo primo dibattito parlamentare diretto con membri dell’opposizione da un anno a questa parte. (Git)
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