CINA
 
Cina: Pechino disposta al dialogo per riunificazione pacifica a Taiwan
 
 
Pechino, 11 set 12:00 - (Agenzia Nova) - La Cina continentale è disposta a dialogare con tutte le parti di Taiwan che aderiscono al principio della Cina unica e si oppongono all'indipendenza dell'isola in merito alla riunificazione pacifica. Lo ha dichiarato oggi Ma Xiaoguang, portavoce dell'Ufficio Affari di Taiwan del Consiglio di Stato cinese. Secondo quanto riferisce l'agenzia ufficiale di stampa cinese "Xinhua", Ma ha formulato le sua osservazioni in risposta a una domanda su una proposta sollevata dal Nuovo Partito per la riunificazione pacifica della Cina e di Taiwan secondo il principio "un paese, due sistemi". "Sin dalla sua fondazione, il Nuovo Partito ha sostenuto la riunificazione pacifica delle due parti attraverso lo stretto di Taiwan, aderendo fermamente al principio della Cina unica e opponendosi all'indipendenza dell'isola. Atteggiamento che Pechino apprezza molto", ha affermato Ma.

Lo scenario politico di Taiwan è stato insolitamente turbolento nel mese di agosto, per effetto delle vicine proteste anti-governative ad Hong Kong e delle elezioni presidenziali che si terranno nell'Isola all'inizio del prossimo anno. Il sindaco di Taipei, Ko Wen-je, ha deciso di lanciare un nuovo partito politico centrista, il Partito del popolo taiwanese, sperando di aggiudicarsi consensi presso l'elettorato centrista. Ko ha lasciato il Partito del nuovo potere (Npp), terza formazione politica del paese di orientamento pro-indipendenza, che sostiene l'affermazione di Taipei come Stato sovrano a tutti gli effetti. In occasione della conferenza stampa per il lancio del suo nuovo partito, Ko si è impegnato a ripulire la scena politica e introdurre una serie di riforme amministrative. In un contesto dominato dai grandi temi delle relazioni con la Cina continentale, e dai moti pro-democratici e anti-governativi di Hong Kong, il nuovo partito centrista, col suo focus sui temi interni, rischia però di faticare ad affermarsi come "scelta alternativa" appetibile rispetto ai due partiti che occupano quasi interamente la scena politica del paese: il Partito democratico progressista (Dpp) e il partito Kuomintang.

La presidente di Taiwan, Tsai Ing-wen, ha effettuato a luglio un viaggio ufficiale di 12 giorni in diversi paesi insulari dei Caraibi, rafforzata nella sua corsa per la rielezione da due soste negli Stati Uniti. Nel corso del viaggio, infatti, Tsai ha trascorso quattro notti negli Usa, due all'andata e due al ritorno: si è trattato del "transito" in territorio statunitense più lungo mai intrapreso da un leader di Taiwan, che ha rafforzato presso l'elettorato dell'isola l'immagine di Tsai come interlocutore politico privilegiato di Washington in un contesto di crescenti pressioni diplomatiche e militari da parte della Cina. Durante la doppia sosta negli Usa, duramente criticata da Pechino, Tsai ha incontrato deputati e senatori statunitensi, oltre al governatore dello Stato Usa del Colorado. Per la prima volta, inoltre, le autorità Usa hanno consentito al presidente di Taiwan di tenere una conferenza stampa sul suolo statunitense.

"Credo che alle elezioni presidenziali del 2020, gli elettori si concentreranno sulla preservazione del nostro stile di vita democratico e delle nostre libertà", ha detto a Denver il presidente di Taiwan, il cui gradimento politico ha ricevuto un inatteso contributo dalle recenti manifestazioni ad Hong Kong. "Le elezioni saranno una scelta di valori, di sistemi politici e di stili di vita", ha aggiunto Tsai, che così ha voluto dipingere i suoi avversari del partito Kuomintang come portatori delle istanze unificazioniste di Pechino. Secondo l'ultimo sondaggio pubblicato dalla Taiwan Public Opinion Foundation, in uno scontro elettorale diretto con il suo principale rivale, il candidato del Kuomintang Han Kuo-yu, Tsai averebbe la meglio con il 45 per cento dei consensi, contro il 40 per cento del sindaco pro-cinese della città di Kaohsiung.

Il sindaco della città di Kaohsiung, Han Kuo-yu, ha vinto le primarie del partito di opposizione Kuomintang in vista delle elezioni presidenziali, che si terranno a Taiwan a gennaio del prossimo anno. Il sindaco affrontava altri quattro esponenti del partito, incluso il miliardario fondatore del colosso dell'elettronica Foxconn, Terry Gou. Nelle ultime settimane Gou aveva recuperato terreno nei sondaggi, attingendo a piene mani alla sua fortuna economica, stimata in 6,3 miliardi di dollari, ed aveva persino promesso di utilizzare le sue ricchezze personali per colmare ammanchi di bilancio e finanziare politiche come l'assistenza gratuita all'infanzia.Han ha scelto invece di presentarsi come un "presidente del popolo", e continua ad attingere supporto dagli elettori frustrati dalle crescenti diseguaglianze economiche all'interno della società taiwanese.

"'Un paese, due sistemi' ha fallito ad Hong Kong, ha detto il fondatore di Foxconn Terry Gou domenica 16 giugno, dopo la manifestazione che ha visto scendere in strada ad Hong Kong ben due milioni di persone. Gou ha edificato Foxconn, precedentemente nota come Hon Hai Precision Industry, assemblando iPhone e altri apparecchi elettronici sul territorio della Cina continentale, e i suoi legami con Pechino erano considerati un elemento di forza quando, lo scorso aprile, il magnate aveva deciso di formalizzare la sua candidatura alla presidenza di Taiwan. Soltanto lo scorso gennaio, il presidente cinese Xi Jinping ha esortato Taiwan ad accettare la riunificazione con la Cina nella cornice di "un paese, due sistemi". Tale politica, applicata a Hong Kong e Macao, garantisce autonomia economica e amministrativa, ma cede a Pechino la gestione degli affari esteri e della difesa. Le recenti proteste di Hong Kong, innescate da un controverso disegno di legge che consentirebbe l'estradizione di sospetti di crimini dall'ex colonia britannica alla Cina continentale, ha rinnovato a Taiwan le paure delle conseguenze di una eventuale riunificazione alla Cina, specie in termini di diritti civili e libertà fondamentali. (Cip)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..