GIAPPONE-COREA DEL SUD
 
Giappone-Corea del Sud: segretario generale Onu Guterres esorta a risanare relazioni
 
 
Tokyo, 24 ago 10:56 - (Agenzia Nova) - Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha esortato il Giappone e la Corea del Sud a risanare le loro relazioni dopo la decisione di Seul, annunciata il 22 agosto, di mettere fine all’accordo di condivisione delle informazioni di intelligence militare a causa delle dispute sul commercio e sul lavoro forzato in tempo di guerra. Il leader dell’Onu, in un incontro con la stampa giapponese avvenuto ieri a New York, ha auspicato una soluzione tra le parti: “Possono solo augurarmi che riescano a risolvere qualunque difficoltà abbiano nella loro relazione. Questi due paesi sono pilastri molto importanti della stabilità e dello sviluppo nella regione”. Guterres sarà in visita in Giappone, a Yokohama, la prossima settimana per partecipare alla settimana Conferenza internazionale di Tokyo sullo sviluppo africano (Ticad), in programma dal 28 al 30 agosto.

Anche gli Stati Uniti hanno espresso profonda preoccupazione per la decisione della Corea del Sud di porre fine all’accordo. “Siamo delusi nel constatare la decisione presa dalla Corea del Sud riguardo all’accordo per la condivisione delle informazioni. Sollecitiamo entrambi i paesi a proseguire il dialogo”, ha commentato dopo l’annuncio di Seul il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, esprimendo l’auspicio che “entrambi i paesi possano riportare le loro relazioni dove devono essere” e sottolineando che un appianamento delle tensioni sarebbe di “enorme valore” non soltanto sul fronte degli sforzi di denuclearizzazione della Corea del Nord, ma anche per altre importanti sfide regionali e globali. Anche il dipartimento della Difesa Usa ha espresso, tramite una nota, “profonda preoccupazione e delusione”.

Il ministro degli Esteri del Giappone, Taro Kono, ha definito la decisione della Corea del Sud “estremamente riprovevole”, e che Tokyo ha presentato una protesta formale. Abbandonando l’accordo, concepito per una più efficace difesa dalle minacce balistica e nucleare nordcoreane, Seul ha dimostrato di “travisare completamente la situazione della sicurezza nell’Asia Nord-orientale”, ha detto Kono. Il governo giapponese ha reagito all’uscita di Seul dall’accordo Gsomia convocando l’ambasciatore sudcoreano a Tokyo, Nam Gwan-pyo.

L’accordo Gsomia (General Security of Military Information Agreement) è stato firmato nel novembre 2016 nell’ambito degli sforzi di approfondimento della cooperazione militare sollecitati dagli Stati Uniti. Il trattato prevede lo scambio di informazioni militari confidenziali su richiesta reciproca, anche se non pone alcun obbligo vincolante. Dal primo gennaio al 31 luglio di quest’anno, Seul e Tokyo si sarebbero scambiate informazioni di natura riservata in 26 occasioni. Lo scambio si è intensificato dal 2017, a seguito dei test balistici e nucleari effettuati dalla Corea del Nord. La decisione di Seul di abbandonare l’accordo è giunta dopo l’incontro tra i capi della diplomazia dei due paesi avvenuto il 21 agosto a Pechino, a margine di una trilaterale con l’omologo cinese Wang Yi. L’incontro ha lasciato invariate le gravi tensioni in atto tra i due paesi.

Il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in, è tornato a contestare i controlli alle esportazioni imposti da Tokyo a Seul, definendoli una “rappresaglia economica ingiusta” alle dispute di ambito storico e diplomatico in atto tra i due paesi. Seul ha annunciato che intende escludere il Giappone dalla propria “lista bianca” di partner commerciali soggetti a procedure per l’export agevolate a partire dal prossimo settembre. L’esclusione di Tokyo dall’elenco comporterà un irrigidimento e un potenziale allungamento dei processi per l’autorizzazione delle esportazioni sudcoreane verso il Giappone legate alla produzione di armamenti e ai macchinari industriali, secondo quanto riferito da una nota dal ministero del Commercio di Seul.

La misura è una ritorsione per la decisione analoga assunta da Tokyo questo mese. Il Giappone ha deciso di revocare lo status di partner commerciale privilegiato concesso alla Corea del Sud, che consentiva a quest’ultima di acquistare merci dal potenziale impiego militare senza alcun controllo o vincolo aggiuntivo. Tra le categorie di merci giapponesi che non potranno più essere esportate in Corea del Nord tramite procedure semplificate figurano una serie di applicazioni tecnologiche potenzialmente destinabili all’impiego militare. (Git)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..