CIPRO-GRECIA
 
Cipro-Grecia: incontro Anastasiades-Tsipras, pronte iniziative diplomatiche congiunte
 
 
Nicosia, 30 dic 2016 18:30 - (Agenzia Nova) - Nicosia e Atene porteranno avanti delle azioni congiunte a livello diplomatico, in vista dei negoziati di Ginevra sullo status di Cipro, che inizieranno il 9 gennaio prossimo. Questa una delle decisioni prese oggi durante la riunione tenutasi ad Atene fra il presidente cipriota Nikos Anastasiades e il primo ministro greco Alexis Tsipras, giudicata “costruttiva e interessante”. Parlando alla stampa, il portavoce del governo cipriota Nikos Christodoulides ha spiegato che Tsipras e Anastasiades “hanno preso delle decisioni molto specifiche, che verranno promosse attraverso azioni congiunte, sia a livello europeo che internazionale”, aggiungendo poi che fra i due leader c’è stata “un’intesa completa sia sulle questioni sostanziali che sulle procedure da attuare”.

L’obiettivo comune, ha spiegato il portavoce cipriota, è concludere l’occupazione dell’isola da parte turca e riunificare Cipro “come uno stato moderno ed europeo”. Interrogato dalla stampa riguardo le azioni comuni annunciate, Christodoulides ha detto che Tsipras e Anastasiades incontreranno i responsabili delle istituzioni Ue, oltre a menzionare la visita del ministro degli Esteri greco Nikos Kotzias a New York e la serie di riunioni che il responsabile della diplomazia cipriota Ioannis Kasoulides terrà con vari partner europei.

L’incontro fra Anastasiades e Tsipras è uno dei passi più importanti in vista dei colloqui del 9 gennaio, ma altrettanto fondamentale sarà quello fra il premier greco e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Le autorità di Atene puntano a fissare la riunione fra Tsipras ed Erdogan prima dell’avvio dei colloqui di Ginevra, mentre la parte turca sarebbe più propensa a organizzare un incontro a margine dei negoziati in Svizzer. La dialettica della comunità del Nord, tuttavia, è tornata a inasprirsi negli ultimi tempi. Il leader turco-cipriota Mustafa Akinci ha detto che se Nicosia e la Grecia insistono su una soluzione che comprenda “né garanzie, né eserciti”, i negoziati per la riunificazione dell’isola “si concluderanno prima ancora di iniziare”.

Parole che smorzano il clima positivo emerso dopo la ripresa dei colloqui per la riunificazione. Akinci, in particolare, insiste sulla richiesta di una presenza militare turca nell’isola e su un “sistema di garanzie” che invece la parte greca vorrebbe rottamare, definendolo un "anacronismo". “Voglio una forza preventiva in modo che non si possano rivivere di nuovi quei giorni di guerra (dopo il 1974)”, ha detto il leader, aggiungendo che la Turchia non tenterà delle manovre di forza nel caso in cui i negoziati e la Conferenza del 12 gennaio a Ginevra non portino a una soluzione. Secondo diversi analisti, tuttavia, i commenti di Akinci vanno visti in relazione anche dalle pressioni da lui subite, in particolare all’interno del suo partito di appartenenza, dove molti chiedono al leader di abbandonare i negoziati.

Alle tante dichiarazioni di Akinci degli ultimi giorni ha risposto il portavoce del governo di Nicosia, Nikos Christodoulides, secondo cui è sbagliato mettere in dubbio il ruolo e l’esistenza della Repubblica di Cipro e il suo ruolo nei negoziati di Ginevra. Christodoulides ha così risposto alle parole di Akinci, secondo cui a Ginevra un’eventuale accordo di riunificazione non sarà siglato dalla Repubblica di Cipro ma da una nuova entità statale federale. “E’ bene tenere a mente che la Repubblica di Cipro è uno stato membro dell'Unione europea e delle Nazioni Unite ed è riconosciuta da tutti gli stati. Solo la Turchia non la riconosce, ma ciò non pregiudica il suo status giuridico", ha detto Christodoulides.

Per quanto riguarda la presenza della Repubblica alla Conferenza di Ginevra prevista per il 12 gennaio, il portavoce del governo ha detto: "Nessun forum di discussione su un trattato internazionale, di cui la Repubblica fa parte, può avvenire senza la sua presenza. Dal 1963, la Turchia ha sostenuto che la Repubblica di Cipro non esiste. Questo accade perché la Turchia sta servendo i propri interessi”, ha detto Christodoulides. In merito alla presenza internazionale alla Conferenza di Ginevra – un altro tema su cui Akinci si era espresso sottolineando che alla riunione era richiesta solo la presenza delle cosiddette “potenze garanti”, ovvero Grecia, Turchia e Regno Unito –, il portavoce del governo di Nicosia ha annunciato che l’Unione europea sarà presente a Ginevra con un rappresentante di alto livello.

Stesso discorso, secondo Christodoulides, vale per la presenza dell’Onu al confronto. “Le Nazioni Unite stanno lavorando (alla questione cipriota) sotto le istruzioni del Consiglio di sicurezza e nessuno può negare ai paesi membri permanenti di partecipare a tale conferenza”, ha detto il portavoce del governo di Nicosia. I colloqui in Svizzera riprenderanno il 9 gennaio e prevedono una serie di tappe: l’11 gennaio le due parti presenteranno le rispettive mappe territoriali; il 12 si terrà la Conferenza cui parteciperanno le “potenze garanti” e altri attori interessati. Anastasiades e il leader di Cipro del Nord (riconosciuta solo dalla Turchia) Mustafa Akinci sono impegnati in fitti colloqui sotto l’egida delle Nazioni Unite dal maggio del 2015 al fine di riunificare l'isola sotto un “tetto federale”.

Anche altri attori interessati potrebbero partecipare alla conferenza: l’Unione europea e gli Stati Uniti hanno espresso la loro “disponibilità” di partecipare alla conferenza, così come la Russia che, in una nota del ministero degli Esteri, ha espresso che le migliori garanzie per Cipro durante il periodo transitorio immediatamente successivo alla riunificazione sarebbero quelle del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Grecia, Turchia e Regno Unito sono le tre “potenze garanti” della sicurezza di Cipro in base all’accordo di Londra-Zurigo firmato nel 1960 che ha sancito la nascita della Repubblica di Cipro come stato indipendente.

L’articolo quattro del Trattato di garanzia prevede che la Grecia, la Turchia e il Regno Unito sono tenute a convocare delle consultazioni in caso di violazione delle disposizioni dell'accordo. Cipro è divisa dal 1983 in due entità: la Repubblica di Cipro, stato membro dell'Unione Europea, e l'autoproclamata Repubblica Turca di Cipro del Nord (riconosciuta solo dalla Turchia, che occupa circa il 37 per cento del territorio dell'isola), in seguito all'invasione turca del luglio del 1974. (Res)
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