TURCHIA
 
Turchia: premier Davutoglu, 4 possibili gruppi terroristici dietro attentato di Ankara
 
 
Ankara, 11 ott 2015 09:06 - (Agenzia Nova) - Il primo ministro turco Ahmet Davutoglu ha indetto tre giorni di lutto nazionale dopo l’attentato dinamitardo di ieri nel centro di Ankara, che ha causato la morte di almeno 95 persone, individuando quattro organizzazioni come possibili sospettati per l’attacco: Stato Islamico, Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk), Fronte rivoluzionario di liberazione del popolo (Dhkp-c) e il Partito comunista marxista-leninista (Mlkp). "Queste sono le organizzazioni che possiedono una tale capacità per realizzare un attentato di questo tipo", ha detto il primo ministro nel corso di una conferenza stampa ad Ankara. Anche se l'identità dei colpevoli rimane sconosciuta, Davutoglu ha detto che ci sono "prove evidenti" che le esplosioni di Ankara sono state effettuate da due attentatori suicidi. Il primo ministro ha poi aggiunto di voler discutere dell’accaduto con gli esponenti del principale schieramento d’opposizione Partito repubblicano del popolo (Chp) e con il Partito del movimento nazionalista (Mhp), ma ha escluso qualsiasi contatto con il Partito democratico popolare (Hdp, movimento filo-curdo della Turchia) dopo le accuse contro il governo del copresidente dell’Hdp Selahattin Demirtas per una mancanza di controllo per garantire la sicurezza.

Intanto sono almeno 95 i morti e 246 i feriti delle due esplosioni avvenute ieri nel centro di Ankara, prima di una manifestazione pacifica organizzata da sindacati e organizzazioni non governative contro il conflitto tra il paese e i militanti del Partito dei lavoratori autonomi del Kurdistan (Pkk), nella parte sud-orientale della Turchia. Lo ha reso noto l’ufficio del primo ministro. Si tratta del più grande attentato terroristico della storia del paese. Demirtas ha criticato aspramente sia il governo che il presidente Recep Tayyip Erdogan per la mancanza di controlli che avrebbero potuto prevenire l’attentato di Ankara. "Abbiamo perso quasi 150 del nostro persone del nostro popolo, tra prima e dopo le elezioni", ha detto ad Ankara, riferendosi alle elezioni dello scorso 7 giugno, dopo le quale la maggioranza non è riuscita a formare una coalizione di governo.

“Non ci sono sospettati né un’indagine chiara sull’accaduto. Quello di ieri rappresenta un attacco della nostra nazione contro il nostro popolo”, ha aggiunto Demirtas. Tuttavia, il ministro dell'Interno Selami Altinok escludere qualsiasi responsabilità del suo ministero e del governo, escludendo ipotesi di dimissioni. Il leader dello schieramento d’opposizione Partito repubblicano del popolo (Chp) Kemal Kilicdaorglu ha fatto sapere che sono stati cancellati tutti gli eventi del movimento in programma per la giornata di ieri. “Il partito è pronto a dare qualsiasi sostegno per la lotta al terrorismo”, ha aggiunto, che ha inviato ha restare uniti contro atti di questo tipo.

“L’attacco è molto simile a due precedenti registrati a Diyarbakir e Suruc”, ha detto il presidente dello schieramento filo-curdo Partito democratico del Popolo (Hdp), Selahattin Demirtas. “Condanno questo attentato contro la nostra unità e la pace nel nostro paese”, ha detto il capo dello Stato turco, Recep Tayyip Erdogan. L’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza, Federica Mogherini, ha invitato la Turchia a mostrarsi unita dopo l’attentato di oggi. "Il popolo turco e tutte le forze politiche devono restare uniti contro i terroristi e contro tutti coloro che cercano di destabilizzare un paese che si trova ad affrontare molte minacce", ha aggiunto Mogherini in una dichiarazione congiunta con il commissario dell'Unione europea all'allargamento Johannes Hahn. (Tua)
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