LIBANO
 
Libano: ministro Finanze visita porto Beirut, dogane non avranno più copertura politica
 
 
Beirut, 19 ago 16:03 - (Agenzia Nova) - I servizi delle dogane libanesi non beneficeranno più di copertura politica, nel quadro della lotta contro la corruzione. Lo ha dichiarato oggi il ministro delle Finanze libanese, Ali Hassan Khalil, durante una visita a sorpresa nel porto di Beirut. "Da questo momento in poi, nessuno all'interno delle dogane potrà avvalersi di qualsiasi protezione - ha detto Khalil -. I diritti dello Stato saranno preservati". Le dichiarazioni di Khalil giungono in concomitanza con la diffusione di una notizia sul presunto furto di un camion nel porto di Beirut lo scorso 17 gennaio. Su questo tema, oggi è intervenuto il ministro della Difesa, Elias Bou Saab, chiarendo che l'episodio è avvenuto prima della formazione del governo attuale, che ha visto la luce lo scorso 31 gennaio. "Il camion è rimasto nel territorio libanese e non si è potuto recare in Siria perché i passaggi illegali sono chiusi", ha spiegato Bou Saab. Secondo un rapporto pubblicato dall'organizzazione non governativa Sakker el-Dekkené, nel 2016 gli episodi di corruzione nel porto di Beirut hanno provocato un costo per le casse dello Stato di 794,2 millioni di dollari. Il porto di Beirut nei mesi scorsi è finito sotto accusa per essere divenuto un luogo di transito di armi destinate al movimento sciita libanese Hezbollah provenienti dall'Iran.

Lo scorso 23 luglio, l'ambasciatore d'Israele presso le Nazioni Unite, Danny Danon, ha accusato l'Iran di sfruttare aziende e canali marittimi per consegnare armi a Hezbollah. L'intelligence israeliana ha scoperto prove evidenti secondo cui la Forza Quds iraniana ha iniziato a usare il porto di Beirut per consegnare materiali a Hezbollah già dal 2018, ha affermato il diplomatico. "Il porto di Beirut è diventato il porto di Hezbollah", ha affermato Danon. La missione di Israele presso l'Onu parla di "agenti siriani" che hanno acquisito sistemi "dual use" da aziende straniere con falsi pretesti, consegnandoli a Hezbollah tramite il porto di Beirut. Il diplomatico ha mostrato una mappa delle rotte usate dall'Iran per consegnare materiali a Hezbollah e ha ribadito che il trasferimento di armi viola la risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu 1701 che ha posto fine alla Seconda guerra del Libano (luglio-agosto 2006). (Res)
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