URUGUAY
 
Uruguay: presidente Vazquez contro rielezione di Almagro a segreteria dell'Osa
 
 
Montevideo, 23 ago 14:55 - (Agenzia Nova) - Il presidente dell'Uruguay, Tabaré Vazquez, si è dichiarato contrario ad una rielezione del suo connazionale Luis Almagro al vertice dell'Organizzazione degli Stati Americani (Osa). "La mia percezione dell'operato del Dr. Almagro alla guida dell'Osa presenta importanti differenze e ritengo indispensabile aprire uno spazio ai paesi membri e dare la possibilità di presentare altri candidati e valutare altre candidature", ha scritto il presidente uruguaiano rispondendo al suo omologo colombiano, Ivan Duque, firmatario di una mozione a favore dello stesso Almagro.

D'altra parte Vazquez ritiene che la discussione sulla candidatura al vertice dell'Osa sia prematura. "Al giorno d'oggi la proposta di rielezione ci sembra formulata eccessivamente in anticipo, essendo usanza dell'Organizzazione affrontare questa questione con un Assemblea Straordinaria convocata generalmente due mesi prima della scadenza del mandato che in questo caso cade il 26 di maggio del 2020". Ultima osservazione, ma non meno rilevante da parte di Vazquez, è che il suo mandato termina a dicembre di quest'anno e che quindi la valutazione sulla candidatura del prossimo segretario dell'Osa spetta in linea di principio al governo che gli succederà.

Nella sua lettera, datata 27 giugno del 2019, il presidente colombiano Ivan Duque aveva esortato Tabaré Vazquez a pronunciarsi a favore della candidatura di Luis Almagro sottolineando la sua "assoluta coerenza con i valori del sistema interamericano" risultata "evidente" a partire dalla sua "lotta contro gli autoritarismi e le dittature" e nella "leadership assunta su temi come la migrazione e la corruzione". "Il mio governo ritiene che la rielezione di Almagro è indispensabile per il proseguimento dell'agenda regionale in materia di democrazia e diritti umani". "La Colombia conta con il suo appoggio e ringrazia anticipatamente una risposta nel più breve tempo possibile", conclude la lettera.

Il dibattito sulla rielezione del segretario generale è in buona parte legato alla gestione della crisi in Venezuela, paese oggi ufficialmente ritirato dall'Osa. Almagro, già ministro degli Esteri uruguayano sotto il governo del presidente Jose "Pepe" Mujica, è stato interprete di una linea molto severa nei confronti di Nicolas Maduro rendendo, tra le altre cose, la segreteria generale dei primi soggetti internazionali a riconoscere l'oppositore Juan Guaidò come presidente "ad interim" del Venezuela. Una condotta che per il governo Maduro ha finito per collocare l'ente panamericano in una posizione di eccessiva "sudditanza" agli interessi del'amministrazione Usa. Sul tema Almagro può contare sulla maggioranza dei paesi aderenti, tra cui la Colombia, ma raccoglie distinguo da alcuni membri, come diversi paesi dell'area caraibica e lo stesso Uruguay, contrari ad alcune decisioni della segreteria interpretate come forzature nella sovranità del Venezuela. (Abu)
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