ENERGIA
 
Energia: gas naturale tra i principali motori dell’economia dell’Oman
 
 
Mascate, 25 ago 16:24 - (Agenzia Nova) - Il gas naturale sta divenendo uno dei principali motori della crescita economica dell’Oman, grazie agli importanti investimenti avvenuti negli ultimi anni che hanno consentito un aumento della produzione. È quanto riferisce un rapporto della Banca centrale dell’Oman. La produzione di gas naturale dell'Oman è aumentata del 12,5 per cento a 43.750 milioni di metri cubi nel 2018 a fronte di riserve stimate in 25 mila miliardi di piedi distribuite in 22 giacimenti. Circa il 54 per cento delle riserve provate è gestito dalla Petroleum Development Oman (Dop), seguito da BP Khazzan e Ghazeer con circa il 41 per cento, mentre il restante è gestito da altre società. "Il gas naturale sta emergendo come un attore significativo nell'economia dell'Oman, in particolare con Khazzan-I che sta arrivando a pieno regime", ha riferito la Banca centrale nel suo rapporto. Inoltre, secondo l’istituto di credito centrale del sultanato, la Dolphin Energy Company ha contribuito alla disponibilità di gas in Oman importando 5,4 milioni di metri cubi di gas al giorno.

A seguito dell'aumento della produzione di gas, le esportazioni totali di gas naturale liquefatto (Gnl) hanno registrato anche un balzo significativo del 19 per cento a 10,2 milioni di tonnellate nel 2018 rispetto alle 8,6 milioni di tonnellate dell'anno precedente. Lo scorso anno Oman Lng ha esportato 6,9 milioni di tonnellate, mentre 3,3 milioni di tonnellate sono state esportati da Qalhat Lng. L'esportazione di condensa di gas è stata pari a 0,239 milioni di tonnellate. “I nuovi progetti nel settore petrolifero e del gas restano fondamentali per mantenere l'attuale livello di produzione. Pertanto, l’Oman ha investito e collaborato con aziende e operatori del settore per nuovi progetti nel settore petrolifero e del gas", ha osservato la Banca centrale dell’Oman.

Nel rapporto la Banca centrale indica che durante il 2019 sono stati fatti importanti progressi nei progetti attualmente in corso, in particolare i due gestiti dalla Dop di Rabab Harweel Integrated e Yibal Khuff. Inoltre la Banca centrale ha riferito che la seconda fase dei progetti Saih Nihayda e Kauther è stata avviata nel 2018, mentre Occidental Oman ha firmato un nuovo accordo di esplorazione e condivisione della produzione nel Blocco 72. Secondo la Banca centrale anche la seconda fase del giacimento di Khazzan ha fatto buoni progressi e si prevede che entrerà in funzione nel 2021, fornendo ulteriori 0,5 miliardi di piedi cubi di gas al giorno. L’istituto di credito centrale ha inoltre affermato che Oman Lng ha avviato un nuovo progetto che fornirà elettricità ad alta efficienza necessaria per lo sviluppo degli impianto di Gnl. Inoltre, la stessa società sta aumentando la sua capacità attraverso un progetto di “debottelencking”, attualmente in fase di progettazione, che implica l’identificazione di aree e apparecchiature specifiche in impianti petroliferi e di gas che limitano il flusso di prodotto e la loro ottimizzazione per aumentare la capacità complessiva degli impianti. Il rapporto annuale della Banca centrale ha inoltre sottolineato che CC Energy Development ha completato l'ingegneria, l'approvvigionamento, la costruzione e l'avvio della fase 2 dell'impianto di Ulfa con una capacità di produzione pari a 11mila barili di petrolio equivalente al giorno. La fase 3 di Ulfa amplierà la centrale di trasformazione a una capacità di 20mila barili di petrolio equivalente al giorno. (Res)
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