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Business news: premier somalo riceve ministro Esteri di Doha, siglato accordo nel settore portuale
 
 
Mogadiscio, 25 ago 2019 02:00 - (Agenzia Nova) - Il vicepremier e ministro degli Esteri qatariota Mohammad bin Abdul Rahman al Thani, in visita a sorpresa a Mogadiscio, ha incontrato il primo ministro somalo Hassan Ali Khaire. Secondo quanto si legge in un comunicato dell’ufficio del primo ministro, nel corso dell’incontro il ministro dei Trasporti qatariota Jassim Ahmed al Sulaiti ha siglato con la controparte somala un accordo da 170 milioni di dollari per la costruzione di un porto a Hobyo, nello stato somalo di Galmudug. La Somalia è ormai da molti mesi una pedina sempre più importante nello scontro che dal giugno 2017 vede contrapposti Qatar, da una parte, ed Emirati e Arabia Saudita, dall’altra. Il governo federale somalo ha finora mantenuto formalmente una posizione neutrale in questo scontro, ma di fatto sostiene più o meno apertamente il Qatar, avendo messo a disposizione il suo spazio aereo alla Qatar Airlines per ovviare alla chiusura dello spazio aereo di Arabia Saudita e degli Emirati Arabi Uniti, i cui governi hanno in passato esercitato ripetute pressioni sulle autorità federali somale perché prendessero una posizione di netta condanna nei confronti del Qatar. Finora, almeno ufficialmente, il presidente Mohamed Abdullahi Mohamed “Farmajo” sembra aver resistito alle pressioni emiratine, tuttavia ha finito per vedersi sempre più isolato dalla maggior parte degli stati della federazione, quasi tutti schierati su una linea filo-saudita, in particolare il Somaliland che ospita a Berbera una base degli Emirati. Se sul piano delle tensioni con i vicini Mogadiscio sembra essere giunta a una soluzione, il paese resta inoltre profondamente diviso dalla crisi tra le fazioni interne e dalla minaccia dei gruppi terroristici al Shabaab. La fragilità del governo federale sarebbe fomentata anche dai paesi del Golfo, soprattutto dopo l’avvio del boicottaggio contro il Qatar da parte di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein ed Egitto. Fino allo scorso anno, l'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti erano alcuni dei partner internazionali più stretti del presidente Farmajo: Abu Dhabi era il principale partner commerciale della Somalia e Riad era uno dei principali acquirenti del bestiame esportato dalla Somalia. I rapporti con i due paesi del Golfo, tuttavia, si sono in parte incrinati dopo la manifesta dichiarazione di neutralità da parte di Mogadiscio nella disputa con il Qatar, anche a causa delle pressioni esercitate dalla Turchia, il più grande investitore straniero della Somalia. Il culmine delle tensioni è stato toccato nell’aprile 2018, quando un aereo emiratino con a bordo 10 milioni di dollari in contanti è stato trovato su una pista di atterraggio di Mogadiscio. Abu Dhabi ha sempre sostenuto che il denaro fosse destinato ai militari somali inseriti nel piano di addestramento delle Forze armate emiratine, tuttavia il governo federale somalo ha accusato gli Emirati di utilizzare il denaro per influenzare i politici. Per tutta risposta Abu Dhabi ha ritirato il suo sostegno alla formazione delle Forze armate somale, rompendo di fatto le relazioni con Mogadiscio. Ciò ha spinto il Qatar a riempire il vuoto lasciato dagli Emirati. Nel maggio 2018 Farmajo si è quindi recato in visita in Qatar ottenendo la promessa di centinaia di milioni di dollari di aiuti. L’avvicinamento del governo federale a Doha ha portato gli Emirati a dialogare direttamente con i vari Stati regionali che compongono la federazione (Somaliland e Puntland su tutti), sostenendo lo sviluppo delle infrastrutture e l’economia bypassando le autorità centrali. (Res)
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