IRAQ
 
Iraq: capo milizie sciite, parole del vice su raid non rappresentano posizione ufficiale
 
 
Baghdad, 22 ago 11:08 - (Agenzia Nova) - Le dichiarazioni del vicepresidente delle Unità di mobilitazione popolare (Pmu, coalizione di milizie irachene a maggioranza sciita) su un presunto coinvolgimento israelo-statunitense nei recenti raid aereo in Iraq non corrispondono alla posizione ufficiale del corpo paramilitare. Lo ha dichiarato Faleh al Fayyad, presidente delle Pmu, smentendo di fatto quanto affermato ieri dal vicecapo dell'organizzazione Abu Mahdi al Mohandes. Quest'ultimo, infatti, aveva sostenuto che dietro il raid aereo del 18 agosto scorso contro un deposito di armi a nord di Baghdad c'è la mano di Stati Uniti e Israele. "Abbiamo prove che dimostrano che gli Stati Uniti hanno lanciato quattro droni israeliani in Iraq", ha scritto Mohandes in un post sulla pagina Facebook delle Pmu. "Gli Stati Uniti stanno usando i droni per colpire le Pmu" ha dichiarato, precisando che gli Usa avrebbero introdotto i quattro droni israeliani in Azerbaigian affinché effettuassero sortite in Iraq. Oggi il presidente Al Fayyad ha preso le distanze da tali esternazioni, sottolineando che non rappresentano la posizione ufficiale delle Pmu. Si tratta di milizie sciite filo-iraniane, confluite ufficialmente nell'esercito regolare iracheno a luglio 2019. "Quella del comandante in capo o del suo delegato – chiosa Al Fayyad riferendosi a sé stesso – è anche la posizione ufficiale del governo iracheno e delle sue forze armate". Israele non ha finora smentito ancora un proprio coinvolgimento nell'operazione. Al contrario, il primo ministro di Tel Aviv Benjamin Netanyahu, rispondendo a domanda diretta a proposito del raid in Iraq, ha dichiarato durante la sua visita a Kiev il 19 agosto: "Israele agisce e agirà contro l'Iran ovunque sia necessario". (Irb)
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