IRAQ
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Iraq: le trattative per l'elezione del capo dello Stato s'intrecciano con quelle per la formazione del governo (4)
 
 
Baghdad, 28 set 2018 17:08 - (Agenzia Nova) - Le forze curde potrebbero infatti rappresentare l’ago della bilancia per la definizione degli equilibri della futura maggioranza. Alcune fonti, non a caso, hanno evidenziato come sia l’Iran che la Turchia abbiano condotto nelle ultime settimane intense attività diplomatiche a Erbil nel tentativo d’indurre i curdi ad appoggiare un’ipotesi di maggioranza piuttosto che un’altra. Tuttavia, al momento le trattative tra i maggiori attori politici nazionali sembrano già a un punto di svolta. A far saltare lo stallo che ha paralizzato i colloqui sin dallo scorso maggio sembrano essere stati i disordini che hanno interessato la città di Bassora, nel sud del paese nel corso delle ultime settimane. La gestione della crisi, fortemente criticata dalle voci più influenti dello scenario politico locale (in particolare quella dell’ayatollah Ali al Sistani, guida suprema della comunità sciita irachena), ha infatti indotto il premier in carica, Haider al Abadi, a ritirare la propria candidatura per la guida del futuro governo. Questo ha aperto la strada a nuovi contatti tra Moqtada al Sadr, la cui lista al Sairoon che ha ottenuto il maggior numero di voti alle ultime elezioni, e Hadi al Amiri, capo dell’Organizzazione Badr e dell’alleanza Fatah, appoggiata apertamente dall’Iran e dalle milizie sciite della Mobilitazione popolare. Un riavvicinamento che ha già prodotto l’elezione del presidente della Camera dei rappresentanti, l’ex governatore di Anbar Halbusi, e che sembra ora sul punto di produrre una nuova maggioranza molto ben vista da Teheran. (segue) (Irb)
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