USA-GIAPPONE
 
Usa-Giappone: vicepresidente Pence presenzierà a cerimonia di accesso al trono imperiale
 
 
Washington, 13 ago 05:40 - (Agenzia Nova) - Il vicepresidente degli Stati Uniti, Mike Pence, presenzierà alla cerimonia di accesso al trono di Crisantemo dell’imperatore giapponese Naruhito, insediatosi lo scorso maggio. Lo hanno riferito ieri fonti vicine alle relazioni diplomatiche bilaterali citate dal quotidiano giapponese “Mainichi”. La cerimonia “Sokuirei Seiden no Gi”, in programma il 22 ottobre, è uno dei principali eventi che scandiscono l’avvicendamento al trono imperiale giapponese, e punta a formalizzarne l’accesso al trono di fronte a diplomatici, leader e dignitari da tutto il mondo. Alla cerimonia dovrebbe presenziare anche il vicepresidente cinese Wang Qishan. Le fonti citate da “Mainichi” sottolineano come alla cerimonia di accesso al trono dell’imperatore emerito Akihito, nel novembre 1990 , avesse presenziato l’allora vicepresidente Usa Dan Quayle. Il presidente Usa, Donald Trump, ha già visitato il Giappone in due occasioni quest’anno, ed ha incontrato il nuovo imperatore nella veste di ospite di Stato il 27 maggio scorso.

In occasione della visita il prossimo ottobre, Pence incontrerà anche il premier Shinzo Abe, col quale potrebbe fare il punto dei negoziati commerciali tra i rispettivi paesi. Giappone e Stati Uniti hanno compiuto “progressi significativi” nell’appianamento delle divergenze sul commercio, ed hanno concordato di organizzare un nuovo incontro a livello ministeriale questo mese, con l’obiettivo di giungere a negoziare un accordo di libero scambio. Lo ha dichiarato il ministro per la Politica economica e fiscale giapponese, Tosimitsu Motegi. I due paesi non si sono dati alcuna scadenza specifica per l’adozione di un accordo, ma concordano riguardo la necessità di giungere a una intesa quantomeno parziale in tempi rapidi, ha detto Motegi, che all’inizio di questo mese ha incontrato a Washington il rappresentante del Commercio Usa, Robert Lighthizer. Il ministro giapponese non ha nemmeno escluso, in linea di principio, la possibilità di giungere a un primo accordo parziale questo mese. Motegi non ha chiarito se i leader dei due paesi – il presidente Donald Trump e il premier Shinzo Abe – intendano organizzare un faccia a faccia a margine del summit del G7 in programma alla fine di agosto.

Motegi ha incontrato la scorsa settimana a Washington il rappresentante del Commercio Usa Robert Lighthizer, per proseguire i negoziati tra i rispettivi paesi tesi a negoziare un accordo di libero scambio. Nella veste di capo negoziatore della delegazione giapponese, Motegi ha affermato che Tokyo punta a raggiungere in tempi rapidi un accordo con gli Usa che copra le aree del commercio bilaterale prioritarie per i due paesi, come le automobili e i prodotti agricoli. L’incontro tra Lighthizer e Motegi è il primo colloquio a livello di gabinetto organizzato dalle due parti dallo scorso giugno. Gli Usa chiedono al Giappone di abbassare la tariffa del 38,5 per cento imposta alla carne di manzo Usa, mentre Tokyo chiede di eliminare i dazi a carico di una serie di prodotti industriali, a cominciare dalle auto. Al momento le due parti non hanno raggiunto compromessi, nonostante la volontà espressa da entrambi di giungere a un’intesa quantomeno parziale nel breve termine.

I funzionari di Stati Uniti e Giappone stanno lavorando senza sosta con l’obiettivo di giungere a un primo accordo parziale sul commercio entro il mese di settembre. Lo hanno dichiarato fonti governative giapponesi riprese dalla stampa di quel paese, secondo cui conferme ufficiali in proposito potrebbero giungere nel prossimo futuro. Fonti industriali di entrambi i paesi hanno riferito che Washington e Tokyo puntano ad un primo accordo circoscritto che riguarderebbe i settori agricolo e dell’automotive, e che potrebbe essere formalmente annunciato in occasione del prossimo incontro tra il presidente Donald Trump e il premier Shinzo Abe, in programma a New York il prossimo settembre. Una fonte dell’industria dell’auto giapponese citata dal quotidiano “Asahi” afferma che l’accordo potrebbe comportare una maggiore apertura del mercato giapponese ai prodotti agricoli statunitensi, in cambio di una riduzione delle tariffe a carico delle componenti per auto giapponesi esportate negli Usa.

Gli agricoltori statunitensi stanno intensificando le pressioni sull’amministrazione del presidente Usa, Donald Trump, affinché acceleri i negoziati per un accordo commerciale con il Giappone che liberalizzi l’ingresso dei prodotti agricoli Usa sul mercato di quel paese asiatico. Gli agricoltori Usa sono preoccupati dalla perdita di quote di mercato in Giappone, a seguito dell’entrata in vigore dell’accordo di partenariato economico tra quel paese e l’Unione europea, e dell’accordo di libero scambio multilaterale Tpp-11. Trump pare determinato a rispondere alle pressioni degli agricoltori, che costituiscono una sua importantissima base di consenso, in vista delle elezioni presidenziali del 2020. L’obiettivo di Washington è di livellare le condizioni competitive con gli esportatori Ue e quelli dei paesi che aderiscono al Tpp-11, inclusi Canada, Messico, Australia e Nuova Zelanda. Durante il loro incontro a margine del summit G20 di Osaka, lo scorso fine settimana, Trump e il premier giapponese Shinzo Abe hanno concordato di accelerare i negoziati per un accordo commerciale bilaterale.

Il Rappresentante del commercio degli Stati Uniti, Robert Lighthizer, ha dichiarato alla fine di giugno che Usa e Giappone dovrebbero concentrare i negoziati per un accordo di libero scambio bilaterale sul taglio delle tariffe a carico dei prodotti agricoli statunitensi. “Quel che ho proposto è di provare anzitutto a risolvere un paio di questioni, in particolare l’agricoltura (…) Non vogliamo attendere l’intera durata delle negoziazioni”, ha spiegato il funzionario durante una audizione al Congresso federale Usa. “A parte questo, con il Giappone vogliamo un negoziato a tutto campo”. Funzionari del governo giapponese hanno suggerito la disponibilità di Tokyo ad abbassare i dazi sui prodotti agricoli Usa ai livelli contemplati dall’accordo di Partenariato trans-Pacifico (Tpp-11), cui il Giappone ha aderito assieme ad altri 10 paesi della regione, e cui invece non aderiscono gli Stati Uniti. In cambio, però, il Giappone chiede agli Usa di rimuovere le barriere tariffarie a carico dei prodotti industriali giapponesi, a cominciare dalle automobili. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, pare determinato a garantire agli agricoltori Usa un maggiore accesso al mercato giapponese in vista delle elezioni presidenziali del 2020, anche per compensare, in parte, gli effetti del conflitto commerciale in atto tra Stati Uniti e Cina.

Stati Uniti e Giappone hanno intrapreso il 10 e l’11 giugno scorsi una nuova sessione di negoziati avanzati a Washington, per giungere alla definizione di un accordo commerciale tra i due paesi. Lo ha annunciato il ministro dell’Economia e del commercio giapponese, Toshimitsu Motegi, che è stato incaricato di rappresentare il Giappone in sede negoziale. Alla sessione di negoziati hanno preso parte rappresentanti dei ministeri giapponesi di Esteri, Agricoltura, ed Economia. I colloqui si sono concentrati sulle richieste incrociate di tagli ai dazi alle rispettive merci di importazione, con particolare riferimento ad automobili e prodotti agricoli.

I due paesi devono ancora lavorare all’appianamento di divergenze per giungere alla definizione di un accordo bilaterale in materia di commercio. Lo ha dichiarato lo scorso 25 maggio il ministro dell’Economia giapponese, Toshimizo Motegi, a seguito di una nuova sessione di colloqui a livello ministeriale con il Rappresentante del commercio Usa, Rovert Lighthizer. L’incontro si è tenuto a Tokyo, in concomitanza con la visita di Stato al Giappone del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. “Abbiamo approfondito la comprensione reciproca delle rispettive posizioni in materia di commercio. Al momento, però, non siamo ancora giunti a un accordo completo”, ha dichiarato Motegi a margine dell’incontro. “Ci sono ancora alcuni gap. Dobbiamo lavorare per ridurre le nostre divergenze”, ha detto il ministro. Durante la sua visita in Giappone, Trump ha sollecitato le grandi aziende giapponesi ad aumentare ulteriormente gli investimenti negli Stati Uniti, ed è tornato a criticare l’eccessivo squilibrio della bilancia commerciale tra i due paesi.

Trump ha dichiarato alla fine di maggio di non voler forzare il raggiungimento di un accordo commerciale tra i due paesi prima delle elezioni per il rinnovo della Camera bassa della Dieta, che si terranno in Giappone nel mese di luglio. “Grandi progressi nei nostri negoziati commerciali con il Giappone. Agricoltura e carni di manzo al centro delle discussioni. Molto verrà stabilito dopo le loro elezioni di luglio”, ha scritto il presidente dopo aver disputato una sessione di golf con il premier giapponese Shinzo Abe e aver assistito a un incontro di sumo a Tokyo. Il presidente Usa pare dunque aver preso in considerazione le preoccupazioni di Abe per gli effetti elettorali di eventuali concessioni relative al settore agricolo, da cui il Partito liberaldemocratico giapponese attualmente al governo attinge storicamente a una parte importante del suo consenso.

Gli Usa puntano a raggiungere in tempi rapidi un accordo temporaneo con il Giappone limitato al commercio di prodotti agricoli, per poi concentrarsi sulla negoziazione di un vero e proprio accordo di libero scambio bilaterale. Lo ha dichiarato il mese scorso il segretario dell’Agricoltura degli Stati Uniti, Sonny Perdue, in concomitanza con l’avvio dei negoziati tra i due paesi. Washington vuole che Tokyo abbassi le tariffe sui prodotti agricoli statunitensi il prima possibile, così da compensare l’accresciuta competizione scontata dagli Usa sul mercato giapponese, a seguito dell’entrata in vigore del Partenariato economico Ue-Giappone e del Tpp-11. Perdue avrebbe già discusso la questione con il rappresentante del Commercio Usa, Robert Lighthizer, incaricato dei negoziati con Tokyo. (Was)
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