ENERGIA
 
Energia: Cavusoglu, qualsiasi accordo "nullo" senza Turchia e Cipro Nord
 
 
Beirut , 23 ago 15:46 - (Agenzia Nova) - Qualsiasi accordo energetico nel Mediterraneo orientale sarà nullo senza il coinvolgimento della Turchia e dell'autoproclamata Repubblica Turca di Cipro del Nord (riconosciuta solo dalla Turchia, che occupa circa il 37 per cento del territorio dell'isola in seguito all'invasione del luglio del 1974). Lo ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, durante la conferenza stampa con l’omologo libanese, Gebran Bassil, a Beirut. Ankara lavora sulla propria piattaforma per proteggere i diritti dei turco-ciprioti. La Turchia contesta le trivellazioni portate avanti da Nicosia nel Mediterraneo orientale, rivendicando i diritto di Cipro del Nord. Secondo quanto denunciato nelle scorse ore dal governo di Nicosia, le ultime dichiarazioni del presidente turco Recep Tayyip Erdogan non contribuiscono alla creazione di un clima propizio per la ripresa dei negoziati sulla questione cipriota. Ieri Erdogan ha ribadito la volontà di Ankara di proseguire nelle attività di esplorazione degli idrocarburi nel Mediterraneo orientale, a largo di Cipro. Erdogan ha anche minacciato conseguenze "per coloro che rifiutano di imparare la lezione".

Secondo quanto affermato a inizio settimana dal ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, una quarta unità navale turca, Oruc Reis, è in rotta per raggiungere le altre tre imbarcazioni di Ankara già a largo delle coste di Cipro per le attività di esplorazione energetica. Cavusoglu ha ricordato che sono già presenti nell'area le navi Fatih, Yavuz e Barbaros; mentre anche la Oruc Reis si sta recando nell'area per assistere la Barbados nelle attività esplorative. Nelle scorse settimane il ministro dell'Energia di Ankara, Fatih Donmez, ha spiegato che due unità navali turche stanno continuando le operazioni di ricerca degli idrocarburi nel Mediterraneo orientale e un'altra nave si unirà a loro nel mese di agosto. La Turchia ha già inviato a largo delle acque territoriali di Cipro due unità navali, la Fatih e la Yavuz, oltre ad un vascello per le attività esplorative, al fine di condurre attività di perforazione energetica nell'area. Parlando a bordo della nave Yavuz, il ministro turco Donmez ha dichiarato che un'altra unità navale di Ankara inizierà i lavori nell'area entro la fine di agosto; una fregata militare e un'imbarcazione da pattugliamento accompagnano la Yavuz nei suoi spostamenti nel Mediterraneo orientale. "La nave Fatih sta continuando le attività nel pozzo Finike-1, nell'aree sotto licenza turca. La Yavuz sta continuando le operazioni nel pozzo Karpaz-1,” ha dichiarato il ministro turco aggiungendo che anche l'unità navale Oruc Reis si unirà alla fine del mese. Anche la stampa di Ankara ha confermato la notizia dell'inizio delle attività nell'area da parte della nave Yavuz, la seconda inviata dalla Turchia a largo dell'isola di Cipro dopo la Fatih nel mese di giugno.

L'isola di Cipro è divisa dal 1983 in due entità: la Repubblica di Cipro, stato membro dell'Unione Europea, e l'autoproclamata Repubblica Turca di Cipro del Nord (riconosciuta solo dalla Turchia, che occupa circa il 37 per cento del territorio dell'isola), in seguito all'invasione del luglio del 1974. La comunità greco-cipriota ha respinto in un referendum l'accordo sulla riunificazione proposto nel 2004 con la mediazione dell'allora segretario generale della Nazioni Unite Kofi Annan. Nel 2015 sono ripresi i negoziati, con la mediazione dell'Onu, per trovare una soluzione tramite la creazione di uno stato federale. A inizio luglio del 2017, nella località svizzera di Crans-Montana è stata organizzata una conferenza internazionale su Cipro durata dieci giorni, che si è conclusa tuttavia senza il raggiungimento di un accordo. Tale esito ha determinato un nuovo stallo sulla questione cipriota. (Res) (Res)
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