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Governo: Beppe Grillo, Conte tra gli "Elevati", Renzi finto rottamatore (3)
 
 
Roma, 23 ago 18:23 - (Agenzia Nova) - Grillo chiede "come abbiamo potuto dimenticarci di gente del genere?" e prosegue scrivendo che "l’Italia vota ed il Movimento vince, ma è costretto a cercare un’alleanza per evitare di rifare le elezioni dieci volte, anche grazie ad una legge elettorale fatta apposta e di fretta per renderci la vita difficile se avessimo vinto. Così il Movimento sceglie di fare un contratto con la lega di Salvini, che in quel periodo era molto meno screditata del 'Partito democratico' oramai trasformato in un girone di filobanchieri dall’ex menomato morale di Firenze. Presidente del Consiglio: Giuseppe Conte, il primo in tanti anni che nessuno riesce a deridere. In effetti non si lancia in strambe affermazioni, mostra e dimostra un profondo senso di rispetto per le istituzioni, insieme ad una chiara pacatezza ricca di emozioni normali, senza disturbi della personalità. La politica è mediazione o mediocrizzazione?", dice il garante pentastellato, "è tenere il proprio punto o diventare camerieri alle cene della corte di Bruxelles? E' parlare continuamente oppure quando serve? Sembra che nessuno voglia perdonare a Conte la sua levatura ed il fatto che ci abbia restituito una parte della dignità persa di fronte al mondo intero. Ha reso possibili delle riforme che questo paese aspettava dai tempi dell’Antica Roma. Ci ha ricordato il senso e l’importanza delle parole (quando hanno importanza e senso) e allora? Se dimostreremo la capacità di perdonare le sue virtù", conclude Grillo, "sarà un passo in avanti per il paese, qualsiasi cosa che preveda di scambiare lui, come facesse parte di un mazzo di figurine del circo mediatico-politico, sarebbe una disgrazia. Ora ha pure un valore aggiunto. L’esperienza di avere governato questo strano Paese. Benvenuto tra gli Elevati". (Rin)
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