TUNISIA
 
Tunisia: mandato d’arresto per candidato presidenziale Nabil Karoui
 
 
Tunisi , 23 ago 19:48 - (Agenzia Nova) - Le autorità giudiziarie tunisine hanno spiccato oggi un mandato d’arresto contro il candidato presidenziale Nabil Karoui e il fratello Ghazi per frode fiscale e riciclaggio di denaro, sulla base della denuncia presentata dall’organizzazione “I Watch”. Secondo quanto riferisce sul proprio profilo Facebook l’ex ministro della Gioventù e dello Sport, Majdouline Cherni, l’imprenditore – candidato alle presidenziali del 15 settembre - sarebbe stato arrestato a Medjez Elbab, sull’autostrada Beja-Tunisi. Fonti citate dal sito informativo “Réalités Online” riferiscono che il giudice istruttore ha ribadito il congelamento dei beni dei due fratelli, a cui è vietato recarsi all’estero. Intanto, il presidente dell'Alta autorità indipendente per la comunicazione audiovisiva (Haica), Nouri Lajmi, ha annunciato che le emittenti televisive “Zitouna”, “Nessma” e “Radio Quran” sono state escluse dalla copertura mediatica della campagna elettorale in Tunisia perché considerate di parte. Lajmi ha sottolineato che ai candidati alle elezioni non è consentito parlare a questi media nel corso della loro campagna elettorale.

La decisione colpisce direttamente il candidato presidenziale Nabil Karoui, 56 anni, magnate dei media e milionario la cui emittente televisiva, "Nessma", vanta milioni di telespettatori. Karoui e il suo partito Qalb Tounes sono dati in testa nei sondaggi. Secondo l’istituto Sigma Conseil, la formazione politica populista otterrebbe il 29,8 per cento dei consensi alle elezioni legislative del prossimo 6 ottobre, quasi il doppio rispetto al partito islamico moderato di Ennahda, al secondo posto con il 16,8 per cento delle preferenze. Lanciato nella primavera 2007 dal Gruppo Karoui&Karoui World, il canale satellitare “Nessma Tv” con sede a Tunisi è posseduto al 25 per cento dal gruppo italiano Mediaset. Il canale è visto principalmente in Nord Africa: Algeria, Libia, Marocco e Tunisia. La diffusione alla fine del 2011 del film franco-iraniano "Persepolis" su “Nessma TV” aveva destato scalpore a causa di una rappresentazione di Dio in una scena. (Tut)
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