HONG KONG
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Hong Kong: Leung (Chrf) a "la Repubblica", siamo uniti nella protesta (2)
 
 
Roma, 23 ago 08:40 - (Agenzia Nova) - All'aeroporto, tuttavia, i manifestanti hanno picchiato un giornalista cinese accusato di essere una spia. "Le violenze sono una risposta alla brutalità della polizia e al silenzio del governo, ma in alcuni casi sono andate oltre. Quei fatti però hanno generato molti commenti critici sui forum della protesta: i manifestanti hanno capito di essere fuori linea, si sono scusati e hanno definito nuove regole di ingaggio". Per quanto riguarda invece il coordinamento dei 'pacifici', "non c'è coordinamento diretto, offriamo loro solo supporto legale. Ma c'è una comunicazione indiretta, leggiamo quello che scrivono su chat e forum. Vero: domenica noi del Chrf seguivamo le notizie, preoccupati che potesse esserci una coda violenta della manifestazione. Non ci sono leader, non c'è garanzia. Ma tutti mirano al successo della campagna e i 'coraggiosi' hanno capito che essere estremi rischia di attirarci una condanna. In senso ampio siamo una squadra, con principi condivisi. Ora tutto dipende da Carrie Lam". La governatrice, infatti, "se continua a non rispondere alle richieste le persone si radicalizzeranno, ogni volta che parla si infuriano di più. Deve mostrare se la protesta pacifica di un milione e 700 mila cittadini serve a qualcosa o no". (segue) (Res)
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