LIBIA
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Libia: inviato Onu Salamé, stallo richiede impegno paesi stranieri in processo politico (2)
 
 
Tripoli, 23 ago 11:26 - (Agenzia Nova) - Le dichiarazioni di Salamé si inseriscono nel contesto di una lunga escalation di violenza tra le parti libiche, innescata dall'operazione lanciata ad aprile 2019 dal generale Khalifa Haftar - leader dell'autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna) - nel tentativo di sottrarre la capitale Tripoli al Governo di accordo nazionale (Gna) presieduto da Fayez al Sarraj. L'iniziativa bellica, annunciata come un'operazione lampo, ha in realtà subito diverse battute d'arresto che hanno gradualmente condotto allo stallo attuale. Le forze fedeli al Gna - appoggiato da Turchia e Qatar - sono riuscite a mantenere relativamente lontano dalla capitale libica l'Lna, spalleggiato da Egitto ed Emirati. Questo - sostiene Salamé - richiama tutti gli attori internazionali a riaffermare la necessità del processo politico per uscire dalla crisi. Situazione che il paese fronteggia dal 2011, quando la rivolta popolare supportata da alcuni paesi Nato portò alla caduta del rais libico Muammar Gheddafi. (segue) (Lit)
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