VIETNAM
 
Vietnam: United Overseas Bank prevede crescita del 6,7 per cento quest’anno
 
 
Hanoi, 21 ago 15:15 - (Agenzia Nova) - L’economia del Vietnam dovrebbe crescere del 6,7 per cento quest’anno, secondo le previsioni dell’ultimo rapporto di United Overseas Bank Limited (Uob), pubblicato ieri, grazie alla robusta domanda interna e all’aumento degli investimenti esteri diretti. Il paese dell’Asia sud-orientale è cresciuto del 7,1 per cento l’anno scorso, il tasso più alto da undici anni. L’espansione ha riguardato tutti i più importanti settori produttivi, con picchi del 13 per cento per l’industria manifatturiera, del 9,2 per cento per l’edilizia e dell’8,5 per cento per la distribuzione all’ingrosso e al dettaglio. Nel primo semestre la crescita è stata del 6,8 per cento, grazie al traino delle esportazioni e della produzione industriale. Il rapporto del gruppo bancario di Singapore prevede anche un’inflazione intorno al 3,4 per cento nel 2019.

L’Uob si aspetta che i paesi dell’Asean, l’Associazione delle nazioni del Sud-est asiatico, e in particolare il Vietnam e la Malesia, saranno avvantaggiati dalle tensioni commerciali tra la Cina e gli Stati Uniti, diventando le destinazioni favorite dalle imprese multinazionali per la riallocazione degli investimenti. Nel 2018 gli investimenti esteri diretti in Vietnam sono aumentati del 9,1 per cento, raggiungendo 19 miliardi di dollari. Quest’anno potrebbe essere superata la soglia dei venti miliardi. Nei primi sette mesi il numero dei progetti finanziati è aumentato del 25 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, salendo a 2.064. Il Vietnam attrae investitori per la sua posizione strategica, i salari competitivi, la popolazione giovane e la rete di accordi commerciali.

Per quanto riguarda la politica monetaria, la banca centrale dovrebbe mantenere stabile il tasso di rifinanziamento al 6,25 per cento nel corso dell’anno, per far fronte ai fattori di incertezza. Il tasso di cambio tra dollaro e dong dovrebbe salire nell’ultimo trimestre dell’anno. Il vantaggio valutario potrebbe essere compromesso a medio termine dalla “quarta rivoluzione industriale”, o “industria 4.0”, a elevato grado di automazione, e dalla concorrenza di altri paesi dai costi ancora più competitivi. Le riforme volte all’innovazione tecnologica, comunque, potrebbero far crescere l’economia vietnamita di una percentuale compresa tra il sette e sedici per cento entro il 2020, in termini di valore tra 28,5 e 62,1 miliardi di dollari. (Fim)
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