PAKISTAN-INDIA
 
Pakistan-India: Islamabad ribadisce impegno per Corridoio di Kartarpur
 
 
Islamabad, 23 ago 15:04 - (Agenzia Nova) - Il governo pakistano ha ribadito il suo impegno per l’apertura del Corridoio di Kartarpur, il passaggio transfrontaliero tra Pakistan e India concepito per unire due luoghi sacri del sikhismo, nonostante l’ulteriore deterioramento dei rapporti tra i due paesi. Lo ha annunciato oggi, nel suo briefing settimanale, il portavoce del ministero degli Esteri, Mohammad Faisal: “Il Pakistan ha declassato i legami diplomatici e sospeso il commercio bilaterale con l’India, ma andremo avanti col piano di Kartarpur”. Il portavoce ha aggiunto che sarà profuso ogni sforzo per far sì che il Corridoio apra in tempo per la celebrazione del 550mo anniversario della nascita di Guru Nanak Dev, fondatore del sikhismo (1469-1539), a novembre. L’opera è l’unico tema di confronto tra i due paesi, che non hanno un dialogo strutturato da oltre dieci anni, a causa del conflitto del Kashmir, risalente al 1947. La tensione si è acuita nelle ultime settimane in seguito alla decisione di Nuova Delhi di revocare lo status speciale che finora ha garantito larga autonomia allo Stato indiano di Jammu e Kashmir.

ll Corridoio di Kartarpur è volto a collegare Dera Baba Nanak, nel Punjab indiano, dove si trovano tre santuari, e Kartarpur, nel Punjab pakistano, dove ha sede il Gurdwara Darbar Sahib: pochissimi chilometri separano le due località dal confine, ma attualmente i pellegrini non dispongono di un accesso diretto e devono passare per Lahore, percorrendo tragitti molto più lunghi. Il progetto risale al 1999, all’epoca della “diplomazia dell’autobus”, quando i primi ministri erano l’indiano Atal Bihari Vajpayee e il pakistano Nawaz Sharif e fu inaugurato il collegamento tra Delhi e Lahore, rimasto attivo fino al 2001. Lo scorso novembre sia sul lato indiano che su quello pakistano sono state posate le prime pietre, con l’obiettivo di completare i lavori entro un anno e celebrare l’anniversario di Guru Nanak Dev.

Finora si sono svolti due incontri tra delegazioni di governo, sui due lati della frontiera Wagah-Attari, uno il 14 marzo e uno il 14 luglio; tra il primo e il secondo ci sono state anche due riunione tecniche. È stato discusso lo stato dell’arte delle infrastrutture e sono stati fatti passi avanti sulla bozza di accordo. Il Pakistan ha accolto parte delle richieste indiane, in particolare quella sull’ingresso al santuario Sahib Gurudwara senza visto per i titolari di passaporto indiano, anche residenti all’estero, sette giorni a settimana, da soli o in gruppi, a cinquemila pellegrini al giorno. Il Pakistan, inoltre, ha assicurato che non consentirà alcuna attività anti-indiana lungo il Corridoio, con particolare riferimento a quella del movimento separatista che si batte per una patria sikh denominata Khalistan.

Il sikhismo è una religione monoteistica che integra alcune credenze delle tradizioni islamica e induistica. Gli insegnamenti principali sono la fede in Dio creatore e la meditazione per tenere sotto controllo le debolezze umane; il guadagnarsi da vivere onestamente e la condivisione con gli altri. Il principio di uguaglianza è fondamentale; le scritture sacre non riconoscono il sistema delle caste. Il fondatore è Guru Nanak Dev (1469-1539), il primo dei dieci guru del sikhismo, vissuti tra il XV e il XVIII secolo. Il decimo, Guru Gobind Singh (1666-1708), raccolse gli insegnamenti nel libro sacro Guru Granth Sahib chiamato anche Adi Granth. (Inn)
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