ARGENTINA
 
Argentina: attività economica in calo del 2,6 per cento nel primo semestre
 
 
Buenos Aires, 23 ago 13:42 - (Agenzia Nova) - L'economia argentina ha accumulato nei primi sei mesi del 2019 una contrazione pari al 2,6 per cento. Lo riporta l'istituto nazionale di statistica (Indec) segnalando un calo dello 0,4 per cento su mese. Invariato il valore rispetto a giugno del 2018. In un panorama che vede l'attività della maggior parte dei settori in forte calo, a mantenere a galla l'indice sono stati a giugno la produzione agricola e dell'allevamento (+43 per cento) e la produzione petrolifera (+0,9 per cento) grazie al forte sviluppo estrattivo nel bacino di Vaca Muerta. In forte calo l'intermediazione finanziaria (-15,1 per cento), i servizi (-10,6 per cento), il commercio (-8,6 per cento), la costruzione (-7,9 per cento), l'industria (-6,1 per cento) e la pesca (-5,6 per cento). Gli analisti considerano che a causa della recente svalutazione del peso e la caduta dei mercati dopo la sconfitta nelle primarie presidenziali dell'11 agosto, è prevedibile una ulteriore contrazione dell'attività economica nei prossimi mesi.

Secondo l'ultimo rapporto di luglio della Commissione economica per l'America latina e i Caraibi (Cepal), l'attività economica in Argentina registrerà un calo dell'1,8 per cento nel 2019. Principale causa della persistente recessione, si legge nel documento, "il carattere restrittivo della politica fiscale e di quella monetaria così come il rallentamento dell'economia in Brasile". La Cepal ritiene che questi fattori si "ripercuoteranno negativamente sul consumo pubblico e privato, sugli investimenti e sulle esportazioni del settore manifatturiero". "ll lieve miglioramento del livello salariale avrà un limitato effetto positivo sulla domanda interna", prosegue il rapporto, che sottolinea d'altra parte il netto miglioramento della produzione agricola a fronte di un 2018 caratterizzato da una eccezionale siccità. Proprio dal settore agricolo la Cepal si attende quindi "una forte spinta alle esportazioni primarie". Il documento tiene conto inoltre del carattere di estrema fragilità dell'economia argentina e condiziona l'avverarsi di queste proiezioni all'assenza di "nuove tensioni finanziarie" in un anno di "incertezza dovuta allo svolgersi delle elezioni presidenziali".

Nel suo rapporto di giugno la Banca mondiale aveva sensibilmente migliorato le prospettive economiche dell'Argentina per il 2019 portando la proiezione del Pil da un -1,9 al -1,2 per cento. A sua volta il Fondo monetario internazionale nel suo ultimo rapporto prevede per quest'anno un calo del prodotto di 1,3 punti. Secondo l'ultimo rilevamento ufficiale l'attività economica in Argentina ha registrato a maggio un incremento dello 0,2 per cento rispetto al mese precedente e del 2,6 per cento rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Si tratta del primo rilevamento positivo a livello interannuale degli ultimi dodici mesi. Il dato aggregato relativo ai primi cinque mesi dell'anno fornisce ad ogni modo ancora un saldo negativo del 3,1 per cento. (Abu)
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