GOVERNO
 
Governo: Renzi, esecutivo dei responsabili per scongiurare aumento Iva
 
 
Roma, 14 ago 09:34 - (Agenzia Nova) - Un governo dei responsabili, capace di scongiurare l’aumento dell’Iva e quindi la recessione del paese. E’ questa la proposta lanciata ieri dall’ex premier Matteo Renzi, in una conferenza stampa convocata prima del voto al Senato sul calendario della crisi. “Se si va alle elezioni, non so se il Pd arriva al 25 per cento, ma l'Iva di sicuro ci arriverà, e questo significa che la recessione è sicura – ha premesso Renzi -. Per me le forze politiche responsabili, nella mia testa tutte, devono bloccare l'aumento dell'Iva. Si può fare, ma bisogna avere il coraggio e la forza di dare vita a un governo. Il mio appello per un governo è serio e non si impicca alle formule. Io l'ho chiamato governo istituzionale, qualcuno dice di legislatura o di scopo. Io lo chiamo governo ‘no tax’ perché deve mettere mano all'Iva e a mille questioni aperte". “C'è una Costituzione – ha continuato Renzi - che dice che si vota ogni cinque anni e che affida al Parlamento il compito di indicare una leadership. Non credo di essere allergico alle urne. Sono allergico all'ignoranza costituzionale. Il voto è sacro, ma l'accordo parlamentare non è un accordicchio".

Renzi ha poi ricordato che, nell’annunciare la crisi, Matteo Salvini “aveva detto ai senatori: 'alzate le terga e venite a Roma'. Ora, raggiunta Roma – ha sottolineato -, i senatori scoprono che il ministro dell'Interno non vuole votare oggi perché si è accorto che è in minoranza”. Per l’esponente del Pd il leader della Lega ha davanti una sola strada: “si deve dimettere e tornare ai suoi mojito, altro che ritirare la sua delegazione”. Quanto ai grillini, l’ex presidente del Consiglio ha detto di non essere pentito di aver detto no un anno fa all'accordo con loro. “Non c'erano assolutamente le condizioni – ha affermato -. Il M5s aveva vinto le elezioni contro il nostro precedente governo, un accordo avrebbe avuto semplicemente il sapore di un tentativo di rimanere aggrappati alla poltrona. Oggi l'Italia è cambiata, siamo in presenza di un vicepremier che tra una cubista e una bevuta in spiaggia decide di fare la crisi". E poco importa se Beppe Grillo ieri è passato a insultarlo, chiamandolo "avvoltoio", dopo averlo definito in passato "ebetino". “Il fatto che Grillo mi insulti è tutta una medaglia che mi metto al petto”, ha osservato Renzi, il quale ha proposto come "punto d’incontro" con il M55s l’appoggio al taglio dei parlamentari.

L'ex premier poi si è anche soffermato sul Partito democratico e sui suoi rapporti con Nicola Zingaretti. "È condivisibile che lui chieda l'unità del partito sulla linea della segreteria", ha precisato. Comunque, ha aggiunto, "io vedo un Pd che ha aperto all'accordo. Mi fa piacere che sia stato valutato come un appello istituzionale". In ogni caso, ha tenuto a precisare, che i gruppi parlamentari non sono più sotto il suo controllo. "Potrei farvi un elenco di persone che ho nominato io e che non controllo, che non mi pare abbiano dimostrato una particolare attitudine a farsi controllare in remoto – ha ribadito -. Io ho lanciato una riflessione”. E sulla prossima riunione della direzione del partito, fissata per il 21 agosto, ha concluso: “non partecipo, porto centinaia di ragazzi a fare formazione, credo che un ex presidente del Consiglio questo debba fare". (Rer)
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