8 MARZO
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8 marzo: progressi per le donne in Medio Oriente e nel Nord Africa, ma la parità è lontana (12)
 
 
Roma , 07 mar 14:01 - (Agenzia Nova) - La disuguaglianza di genere supera, quindi, la dimensione regionale e religiosa e invade a livelli diversi tutti i continenti. Al ruolo della donna e al suo "isolamento" dovuto in alcune parti del mondo alla presenza di un velo che copre il capo o tutto il volto, tranne gli occhi, è dedicata la mostra "Freedom Fighters" dell'artista libanese Leila Jabre Jureidini, in esposizione alla galleria Janine Rubeiz, a Beirut, Bourj Hammoud, fino al 27 marzo. Leila ha indossato un burqa per fare delle foto immedesimandosi nelle donne che portano un copricapo. L'artista si domanda quanto sia volontaria o personale la scelta di indossare il velo, precetto non obbligatorio secondo il Corano, il testo sacro per i musulmani. Attraverso il suo esperimento, Leila ha vissuto l'esperienza di un campo visivo "chiuso". "Ero come distaccata dalla vita, non percepivo il vento e il sole, ed era come se ci fosse una barriera tra me e il mondo esteriore", ha affermato l'artista. Per Leila, il burqa "senza dubbio porta le donne a sentirsi protette, ma dubito che ci sia una donna che lo porti per scelta. Per me è per povertà o dipendenza". (Res)
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