ISRAELE
 
Israele: Netanyahu su presunti raid in Iraq, “agiremo contro Iran ovunque necessario”
 
 
Gerusalemme , 19 ago 19:52 - (Agenzia Nova) - Israele agisce e agirà contro l’Iran ovunque sia necessario. Lo ha detto oggi da Kiev il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, rispondendo ai giornalisti sui presunti raid di Gerusalemme contro obiettivi iraniani in Iraq. “L’Iran non ha immunità, da nessuna parte”, ha affermato, lasciando intendere – come sottolinea il quotidiano “The Times of Israel” – che Israele potrebbe aver compiuto raid contro le forze iraniane dislocate in Iraq. Secondo il quotidiano panarabo edito a Londra “Asharq al Awsat”, i cacciabombardieri stealth F-35 dell'aeronautica israeliana avrebbero colpito il 19 luglio un deposito di razzi in una base delle milizie sciite a nord di Baghdad. Lo Stato ebraico conduce spesso attacchi aerei in territorio siriano, colpendo le spedizioni di missili iraniani destinate al gruppo libanese Hezbollah. Ufficialmente, Israele non effettua raid aerei in Iraq dal 1981. E’ in questo contesto che nei giorni scorsi il primo ministro iracheno, Adel Abdul Mahdi, ha interdetto il volo sui cieli iracheni a tutti i velivoli che non hanno ricevuto l’autorizzazione dal capo dell’esecutivo. “Le forze di sicurezza – ha sottolineato oggi il generale Yahya Rasool, portavoce del comando delle operazioni congiunte in Iraq - prenderanno di mira tutti gli aerei che volano senza l'approvazione del comandante in capo e primo ministro Adel Abdul Mahdi". Qualsiasi velivolo intercettato dai radar in queste condizioni verrà trattato "come aviazione ostile".

Lo scorso 16 agosto, la coalizione internazionale contro il terrorismo guidata da Washington, che sta conducendo incursioni aeree contro obiettivi jihadisti in Iraq, ha annunciato che rispetterà un recente ordine del primo ministro iracheno, Adel Abdul Mahdi, di interrompere tutti i voli senza prima aver ricevuto il permesso esplicito delle autorità di Baghdad. Attraverso un comunicato, la coalizione ha affermato di aver "immediatamente rispettato qualsiasi ordine ricevuto dai suoi partner iracheni". Giovedì, 15 agosto, l'ufficio del primo ministro Mahdi ha annunciato la cancellazione delle "autorizzazioni speciali" per i voli nel suo spazio aereo, che dal 2014 riguardano i voli della coalizione volti a bombardare lo Stato islamico (Is). "Le autorizzazioni verranno ora esclusivamente dal capo delle forze armate", ha affermato l'ufficio del primo ministro. La decisione si applicherà alle operazioni di ricognizione, agli aerei da combattimento, elicotteri e droni. Riguarda "tutte le entità irachene e non irachene", senza menzionare esplicitamente la coalizione. Qualsiasi aereo che vola senza autorizzazione "sarà considerato un aereo ostile e sarà immediatamente trattato dalla difesa aerea", secondo le istruzioni del premier. L'annuncio giunge a pochi giorni dalla misteriosa esplosione di un deposito di armi nel campo militare di Saqr, a sud di Baghdad, che ha provocato 29 feriti. Il primo ministro iracheno ha ordinato l'apertura di un'indagine sull'incidente. Ha anche chiesto che i depositi di armi vengano spostati fuori dalle città irachene. La coalizione è impegnata dal 2014 in Iraq per combattere i jihadisti dell'Is. (Res)
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