BRASILE
 
Brasile: la Camera vota questa settimana legge che regola porto d'armi
 
 
Brasilia, 19 ago 20:30 - (Agenzia Nova) - La Camera dei deputati brasiliana sarà convocata in seduta plenaria questa settimana per votare il disegno di legge presentato dal governo che stabilisce nuove regole per la concessione del porto d'armi. La scorsa settimana, la Camera in seduta plenaria ha approvato il regime di urgenza relativo alla proposta. Il governo ha presentato un disegno di legge per regolamentare la materia, dopo che lo scorso 25 giugno il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro aveva revocato due decreti legge firmati lo scorso 15 gennaio e lo scorso 7 maggio che facilitano l'acquisto, la detenzione e il porto di armi e munizioni.

In sostituzione il presidente aveva protocollato tre disegni di legge sugli stessi temi che saranno approvati seguendo il normale iter parlamentare alla Camera e al Senato. Si tratta dell disegno di legge 9.844 che disciplina la legge sull'acquisizione, registrazione, detenzione, porto e commercializzazione di armi da fuoco e munizioni, il disegno di legge 9.845 che disciplina la legge sull'acquisizione, registrazione, e detenzione di armi da fuoco e munizioni e il disegno di legge 9.846 che disciplina la legge sulla registrazione, e l'acquisizione di armi e munizioni da parte di cacciatori, collezionisti e tiratori.

I due decreti presidenziali che modificano completamente la ratio dello statuto sul disarmo, erano stati pesantemente criticati sia nel merito sia nel metodo. Lo scorso 15 gennaio il presidente aveva firmato il decreto che modifica in senso meno restrittivo lo statuto del disarmo, facilitando per i cittadini l'acquisto e il possesso e di armi da fuoco. Il provvedimento rendeva più semplice per i cittadini l'acquisto e la detenzione di un'arma in casa o presso il proprio posto di lavoro. Il decreto stabiliva nuovi criteri per motivare la "effettiva necessità" di possedere l'arma. Tra questi, la residenza in un'area pericolosa del paese. Il decreto, inoltre, dava agli stessi cittadini e non più alla polizia la facoltà di decidere della necessità dell'arma.

Il 7 maggio invece, il presidente Bolsonaro aveva firmato il decreto che rendeva più flessibile l'ottenimento del porto d'armi, modificando la disciplina fissata con lo statuto del disarmo del 2004. Un testo secondo cui per ottenere il permesso a portare con sé un'arma da fuoco è necessario dimostrare "l'effettiva necessità legata all'esercizio di una particolare attività professionale". Il nuovo decreto riconosceva la "necessità" del porto d'armi direttamente a una nutrita serie di categorie professionali, mantenendo per il portatore requisiti personali tra cui la capacità tecnica e l'integrità psicologica. Il provvedimento concedeva inoltre ai proprietari terrieri il permesso di usare le armi in tutto il perimetro del possedimento.

Questo decreto in particolare aveva sollevato molte polemiche. La procura della Repubblica del distretto federale di Brasilia si era schierata contro il provvedimento chiedendo la sua sospensione immediata e completa. Dubbi sulla legittimità del decreto erano emersi già all'indomani dell'approvazione. Secondo un parere espresso dal segretariato generale della Camera dei deputati la legge sulle armi non può essere modificata per decreto presidenziale ma solo attraverso una legge approvata dal parlamento. Anche il potente gruppo parlamentare transpartitico degli evangelici - 195 iscritti su 513 deputati - aveva dichiarato la propria contrarietà ai contenuti del decreto, annunciando una battaglia in aula per impedirne l'approvazione. Il gruppo è stato fondamentale per l'elezione di Bolsonaro alla presidenza e rappresenta la base del suo elettorato nel paese. (Brb)
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