MIGRANTI
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Migranti: medico a bordo di nave Ocean Viking, emergenza più grave quella psicologica
 
 
Roma, 19 ago 18:38 - (Agenzia Nova) - A dieci giorni dal primo salvataggio compiuto dalla nave Ocean Viking, gestita in collaborazione da Medici senza frontiere e da Sos Mediterranée, parla il dottor Luca Pigozzi, uno dei medici imbarcati sull'unità che batte bandiera norvegese. La sua testimonianza è stata diffusa poco fa con un comunicato dalle due Ong. "Anche se per certi versi il momento dei soccorsi è già lontano, mi sembra ieri quando ho visto le persone salire a bordo della 'Ocean Viking', completamente esauste. Prima di essere soccorse, le persone hanno passato molte ore in mare su imbarcazioni del tutto precarie, senza dormire, senza acqua né cibo. Sono disidratate, deboli, soffrono di vertigini, ipotermia, ustioni causate dal carburante o dal sole". A bordo della nave si trovano adesso 356 persone, di cui 103 sono bambini o minori sotto i 18 anni, in maggior parte non accompagnati. "Dopo le prime 24 ore, iniziano a riprendersi da questi sintomi iniziali. Oggi il nostro lavoro nella clinica di bordo si concentra sulle infezioni cutanee o delle vie respiratorie, le condizioni più comuni. Ma curiamo anche feriti di guerra - persone di nazionalità libica con schegge di granate a livello sottocutaneo - o adulti con patologie croniche come il diabete. Stiamo cercando di mantenere stabili le loro condizioni. A oggi abbiamo effettuato 130 visite mediche e 63 medicazioni di ferite. Facciamo del nostro meglio, ma siamo consapevoli che alcuni pazienti sarebbero curati meglio a terra", ha detto Pigozzi. (segue) (Rin)
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