COREA DEL NORD
 
Corea del Nord: gli Usa istituiscono un gruppo di lavoro sulla denuclearizzazione
 
 
Washington, 10 lug 2018 05:04 - (Agenzia Nova) - Il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, ha istituito all’interno del dipartimento di Stato un gruppo di lavoro sulla denuclearizzazione della Corea del Nord. Il gruppo di lavoro, però, studierà la questione indipendentemente da Pyongyang. Lo ha annunciato la portavoce del dipartimento di Stato Usa, Heather Nauert, dopo la terza visita di Pompeo in Corea del Nord, alla fine della scorsa settimana. Pochi giorni fa Nauert aveva dichiarato che Usa e Corea del Nord avevano istituito gruppi di lavoro per stabilire i dettagli del processo di denuclearizzazione. L’ultimo annuncio potrebbe significare che Pyongyang non abbia accettato di istituire un gruppo di lavoro congiunto, a causa delle divergenze emerse tra i due paesi la scorsa settimana. Il gruppo, ha spiegato Nauert, è dedicato a dirigere “la pianificazione, le politiche e l’attuazione della denuclearizzazione della Corea del Nord da parte del dipartimento di Stato, sulla base del comunicato congiunto del summit di Singapore” del 12 giugno scorso.

Le sanzioni statunitensi sulla Corea del Nord resteranno in vigore finché Pyongyang non avrà completato l'intera e verificata denuclearizzazione. Lo ha detto ieri il segretario di Stato Usa Mike Pompeo, dopo l’incontro con i ministri degli Esteri del Giappone e della Corea del Sud a Tokyo. "La Corea del Nord ha ribadito il suo impegno a completare la denuclearizzazione" e "riaffermato il precedente impegno a distruggere il suo sito di test sui missili, che renderà la regione e il mondo più sicuri", ha detto Pompeo citato da "Channel News Asia". L'alto funzionario statunitense ha aggiunto che durante i colloqui di questo fine settimana a Pyongyang, le parti hanno discusso in dettaglio il progetto di smantellamento dell'apparato nucleare nord coreano. "Ci sarà una verifica collegata alla completa denuclearizzazione", ha detto Pompeo. E ha aggiunto: "anche se siamo incoraggiati dai progressi di questi colloqui", questi da soli "non giustificano il rilassamento nel quadro delle sanzioni esistenti".

Le reazioni delle parti ai colloqui sostenuti nel fine settimana a Pyongyang dal segretario di Stato Pompeo con Kim Yong Chol, alto funzionario vicino al leader nord coreano Kim Jong-un, sono state molto diverse. Se Washington ha parlato di "progressi" in "quasi tutte le questioni centrali", e di colloqui "condotti in buona fede", Pyongyang li ha definiti "deplorevoli": gli Stati Uniti hanno tradito lo spirito del summit del mese scorso tra il presidente Donald Trump e il leader nordcoreano Kim avanzando richieste "unilaterali e da gangster" su una denuclearizzazione completa, verificabile e irreversibile della Corea del Nord, ha dichiarato un portavoce del ministero degli Esteri citato dall'agenzia stampa centrale del Nord (Kcna). Pyongyang ha definito l'esito dei colloqui "molto preoccupante", perché ha portato a una "fase pericolosa che potrebbe far vacillare la nostra volontà di denuclearizzazione che era ferma", e sottolineato che si era "aspettata che la parte statunitense avrebbe offerto misure costruttive" per contribuire al consolidamento della "fiducia basata sullo spirito del vertice dei leader". L'atteggiamento mostrato dagli Stati Uniti nel primo incontro, invece, "è stato senza dubbio deplorevole", ha concluso.

La dichiarazione nord coreana è arrivata poche ore dopo il rientro di Pompeo, che non ha incontrato direttamente il leader nordcoreano Kim Jong-un ma si è impegnato a programmare nuovi colloqui sulla denuclearizzazione e per il rimpatrio delle spoglie dei soldati statunitensi uccisi durante la Guerra di Corea (1950-53). Prima di lasciare Pyongyang, Pompeo ha detto ai giornalisti che l'incontro con l'alto funzionario nordcoreano Kim Yong Chol era stato "produttivo", pur ammettendo che "c'è ancora molto da fare". La Corea del Nord ha ribadito il suo impegno per la denuclearizzazione, ha detto Pompeo. I negoziatori degli Stati Uniti e della Corea del Nord hanno discusso l'idea di fare una dichiarazione completa delle armi di distruzione di massa di Pyongyang e di stabilire un'agenda per mettervi fine. Secondo la stampa statunitense, la delegazione nordcoreana guidata da Kim Yong Chol ha concluso la visita di Pompeo su una nota positiva, dicendo al segretario di Stato: "Arriveremo a un risultato, a dei risultati". Per il momento, l'unico appuntamento in agenda è quello del 12 luglio, nel quale Washington e Pyongyang si sono impegnati a sottoscrivere un accordo per il rientro delle salme dei soldati statunitensi.

I rappresentanti dei due paesi hanno inoltre concluso di creare dei gruppi di lavoro per risolvere le questioni in sospeso sugli impegni di denuclearizzazione assunti dalla Corea del Nord: i gruppi saranno supervisionati da Sung Kim, l'ambasciatore degli Stati Uniti nelle Filippine, di origine sudcoreana. Saranno gruppi di lavoro congiunti per appianare i "dettagli" da chiarire nell'impegno di denuclearizzazione assunto da Pyongyang, anticipava ieri il portavoce Usa Heather Nauert citato dal "South China Morning Post". Al suo arrivo Pompeo, che era accompagnato da sei giornalisti, ha fatto una battuta sulla frequenza delle sue visite in Corea del Nord negli ultimi tempi: "Sono di nuovo qui, dovrò pagarci le tasse", ha ironizzato. Da parte sua, il leader nordocoreano Kim Jong Un ha ribattuto "Più vieni, più fiducia possiamo costruire l'uno con l'altro". Nella sua terza visita ufficiale a Pyongyang, Mike Pompeo intendeva chiarire “alcuni dei dettagli” riguardanti l’impegno alla completa denuclearizzazione assunto dalla Corea del Nord con gli Stati Uniti. “Durante questo viaggio vedremo di chiarire alcuni punti in merito agli impegni, e a mantenere il moto verso l’attuazione di quanto i due leader (il presidente Usa Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong-un) hanno promesso l’un l’altro e al mondo”, ha dichiarato Pompeo in Giappone, dove ha compiuto una breve sosta prima di giungere a Pyongyang.

Pompeo ha dichiarato la scorsa settimana che la Corea del Nord comprende il significato e la portata della denuclearizzazione “completa” concordata con gli Stati Uniti. Pompeo ha ribadito la fiducia dell’amministrazione Trump nella volontà del regime nordcoreano di abbandonare davvero il proprio programma nucleare in misura “completa, verificabile e irreversibile”. “La Corea del Nord comprende la portata della richiesta che le stiamo facendo in merito alla denuclearizzazione e gli elementi richiesti”, ha detto il segretario di Stato nel corso di una audizione di fronte al Senato federale Usa. Pompeo ha rifiutato di fornire dettagli in merito ai colloqui attualmente in corso tra Washington e Pyongyang, ma ha assicurato che il governo Usa “è stato del tutto chiaro nelle sue conversazioni in merito al significato della denuclearizzazione completa”.

Il segretario di Stato Usa ha rifiutato di imporre una scadenza ai negoziati per la denuclearizzazione con la Corea del Nord, affermando che l’interesse del governo statunitense è piuttosto quello di accompagnare e monitorare il processo di smaltimento dei programmi di armamenti nucleari di quel paese. Durante una intervista telefonica con l’emittente Cnn, il segretario di Stato ha confermato che Washington e Pyongyang sono impegnati a preparare colloqui di lavoro per l’attuazione degli accordi raggiunti al vertice di Singapore, il 12 giugno scorso. “Non intendo porre una scadenza (ai negoziati), si tratti di due mesi, sei mesi, eccetera. Ci siamo impegnati a procedere rapidamente per conseguire quanto entrambi i leader hanno stabilito”, ha detto Pompeo, riferendosi all’impegno alla “completa denuclearizzazione” sottoscritto dal leader nordcoreano Kim Jong-un.

Pompeo ha dichiarato la scorsa settimana che la Corea del Nord comprende il significato e la portata della denuclearizzazione “completa” concordata con gli Stati Uniti. Pompeo ha ribadito la fiducia dell’amministrazione Trump nella volontà del regime nordcoreano di abbandonare davvero il proprio programma nucleare in misura “completa, verificabile e irreversibile”. “La Corea del Nord comprende la portata della richiesta che le stiamo facendo in merito alla denuclearizzazione e gli elementi richiesti”, ha detto il segretario di Stato nel corso di una audizione di fronte al Senato federale Usa. Pompeo ha rifiutato di fornire dettagli in merito ai colloqui attualmente in corso tra Washington e Pyongyang, ma ha assicurato che il governo Usa “è stato del tutto chiaro nelle sue conversazioni in merito al significato della denuclearizzazione completa”.

Il segretario di Stato Usa ha rifiutato di imporre una scadenza ai negoziati per la denuclearizzazione con la Corea del Nord, affermando che l’interesse del governo statunitense è piuttosto quello di accompagnare e monitorare il processo di smaltimento dei programmi di armamenti nucleari di quel paese. Durante una intervista telefonica con l’emittente Cnn, il segretario di Stato ha confermato che Washington e Pyongyang sono impegnati a preparare colloqui di lavoro per l’attuazione degli accordi raggiunti al vertice di Singapore, il 12 giugno scorso. “Non intendo porre una scadenza (ai negoziati), si tratti di due mesi, sei mesi, eccetera. Ci siamo impegnati a procedere rapidamente per conseguire quanto entrambi i leader hanno stabilito”, ha detto Pompeo, riferendosi all’impegno alla “completa denuclearizzazione” sottoscritto dal leader nordcoreano Kim Jong-un. (Res)
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