COREA DEL NORD
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Corea del Nord: Trump sospetta un'influenza cinese dietro l’impasse con Pyongyang (2)
 
 
Washington, 10 lug 2018 05:26 - (Agenzia Nova) - Le reazioni delle parti ai colloqui sostenuti nel fine settimana a Pyongyang dal segretario di Stato Pompeo con Kim Yong Chol, alto funzionario vicino al leader nord coreano Kim Jong-un, sono state molto diverse. Se Washington ha parlato di "progressi" in "quasi tutte le questioni centrali", e di colloqui "condotti in buona fede", Pyongyang li ha definiti "deplorevoli": gli Stati Uniti hanno tradito lo spirito del summit del mese scorso tra il presidente Donald Trump e il leader nordcoreano Kim avanzando richieste "unilaterali e da gangster" su una denuclearizzazione completa, verificabile e irreversibile della Corea del Nord, ha dichiarato un portavoce del ministero degli Esteri citato dall'agenzia stampa centrale del Nord (Kcna). Pyongyang ha definito l'esito dei colloqui "molto preoccupante", perché ha portato a una "fase pericolosa che potrebbe far vacillare la nostra volontà di denuclearizzazione che era ferma", e sottolineato che si era "aspettata che la parte statunitense avrebbe offerto misure costruttive" per contribuire al consolidamento della "fiducia basata sullo spirito del vertice dei leader". L'atteggiamento mostrato dagli Stati Uniti nel primo incontro, invece, "è stato senza dubbio deplorevole", ha concluso. (segue) (Res)
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