SLOVACCHIA
 
Slovacchia: leader Most-Hid Bugar pronto a lasciare guida del partito in caso di necessità
 
 
Bratislava, 18 ago 14:32 - (Agenzia Nova) - Il segretario del partito slovacco Most-Hid, Bela Bugar, si dice pronto a lasciare la guida della formazione, in caso dovesse servire. Al contempo, come riferito all’agenzia di stampa “Tasr” nel corso di un’intervista, Bugar preferirebbe restare al suo posto almeno fino alle elezioni parlamentari previste nel 2020. Il leader del partito, infatti, “dovrebbe essere riconoscibile non solo all’interno di Most-Hid, ma anche fra gli elettori”. “Nessuno determinerà le decisioni di Most-Hid agendo dall’esterno, ha aggiunto, ricordando come il partito sia attualmente impegnato nei negoziati pre-elettorali con altre formazioni che rappresentano la comunità ungherese in Slovacchia.

Nei giorni scorsi il nome di Bugar è stato accostato a quello dell'imprenditore slovacco Marian Kocner, accusato di essere il mandante dell'omicidio del giornalista Jan Kuciak e della sua fidanzata, Martina Kucnirova. Alcuni messaggi telefonici dimostrano che Kocner era in contatto con altri politici oltre all'ex premier, Robert Fico, e all'ex ministro dell'Interno, Robert Kalinak. I messaggi sono stati pubblicati dal quotidiano "Dennik N". Poco dopo l'omicidio, precisamente a marzo 2018, Kocner avrebbe incontrato il presidente del partito di maggioranza Most-Hid, Bela Bugar, alle Maldive. Quest'ultimo ha sempre detto che si è trattato di una coincidenza e che i due si sono semplicemente salutati dopo essersi incrociati in un ristorante, salvo poi ammettere che c'è stato un incontro con Kocner, ma che non vuole essergli associato. Alcuni messaggi tra Kocner e Alena Zsuzsova, anch'essa accusata per l'omicidio, dimostrano infatti che Kocner e Bugar hanno parlato più a lungo in quell'occasione, avendo avuto anche una colazione insieme. Bugar è poi rientrato in anticipo dalle Maldive per partecipare alla risoluzione della crisi del governo.

Nelle comunicazioni tra Kocner e Zsuzsova viene menzionato anche Andrej Danko, presidente del Consiglio nazionale slovacco. A proposito di un dibattito televisivo avuto da quest'ultimo con il leader del partito di opposizione Sme Rodina, Kocner rivela a Zsuzsova di avergli mandato dei materiali utili alla discussione. Danko ha ammesso di aver incontrato Kocner nel 2014, ma ha negato di aver fatto uso dei suddetti materiali o di aver approfittato della sua conoscenza in alcun modo. Anche l'ex premier, Robert Fico, ha reagito alla pubblicazione dei messaggi. Nega espressamente di aver incontrato Kocner nei termini descritti all'interno delle comunicazioni. "Potete chiedermelo mille volte, farò il test con la macchina della verità", ha affermato in conferenza stampa. "Qualsiasi cosa Kocner dica per difendersi è priva di senso. Tuttavia, se va contro Direzione-Socialdemocrazia (Smer-Sd) allora è vera anche senza essere verificata, secondo voi", ha detto polemicamente Fico ai giornalisti. (Vap)
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