MEDIO ORIENTE
 
Medio Oriente: esercito israeliano blocca accesso alla città di Hebron dopo recenti atti di violenza
 
 
Gerusalemme, 02 lug 2016 10:53 - (Agenzia Nova) - L’esercito israeliano ha “blindato” la città più popolosa della Cisgiordania, Hebron, e i villaggi circostanti oggi dopo che due israeliani sono stati uccisi in un attacco da parte di miliziani palestinesi nell’area. I militari israeliani hanno chiuso i cancelli e innalzato barriere per bloccare l’accesso alle strade che collegano la città di Hebron e tutti i villaggi limitrofi, ad eccezione di quella settentrionale che porta verso Halhul, a nord. L’esercito aveva annunciato ieri che avrebbe isolato la città e rafforzato le misure di sicurezza nell’area, definite come “i passi più concreti fatti sul terreno” dal 2014, quando Israele condusse una vasta operazione di rastrellamento nella parte meridionale della Cisgiordania per trovare i corpi di tre giovani uccisi da miliziani palestinesi.

Hebron è una delle città al centro dell’Intifada dei coltelli. Almeno 214 palestinesi, 34 israeliani, due cittadini statunitensi, uno eritreo e uno sudanese sono rimasti uccisi nell’ondata di violenze , iniziata nel settembre del 2015. Secondo l’esercito israeliano, almeno l’80 per cento degli attacchi sono stati condotti da palestinesi originari dell’area di Hebron, dove vivono alcune centinaia di coloni israeliani in enclavi “blindati” dalle guardie dell'esercito.

Giovedì 29 giugno, un giovane palestinese Mohammed Nasser Tarayra ha accoltellato a morte un’adolescente israeliana di 13 anni, Hillel Yafa Ariel, dopo aver superato la barriera di sicurezza dell’insediamento in cui risiedeva Ariel ed essersi introdotto nella sua stanza da letto. L’aggressore è stato poi colpito dalle guardie di sicurezza. Ieri invece un 48enne israeliano, Michael Mark, è stato ucciso a sud di Hebron, in un attacco da parte di un uomo armato. L’aggressore, un palestinese, tuttora in fuga, ha sparato all'auto di Mark in transito sulla Route 60, uccidendo il conducente e ferendo gli altri tre passeggeri. Sempre ieri una cittadina palestinese, Sarah Tarayra, parente dell’aggressore di Kiryat Arba, è stata uccisa dopo aver brandito un coltello contro le forze israeliane a Hebron.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha organizzato ieri una riunione di emergenza con il ministro della Difesa Avigdor Lieberman, al termine della quale hanno deciso di circondare ed interdire l’uscita dal villaggio palestinese di Bani Na’im, luogo da dove proveniva l’assalitore diciannovenne Mohammad Tarayrah. Netanyahu ha aggiunto che verrà revocato il permesso di lavoro a tutti i familiari dell’assalitore e sarà distrutta la sua casa. Il premier ha anche auspicato che “il mondo condanni l’omicidio, come è stato fatto per gli attentati di Orlando e Bruxelles”. “Mi auguro che la leadership palestinese condanni fermamente questo brutale omicidio e smetta di incitare (all’odio) immediatamente”, ha concluso il premier. (Res)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..